La chiusura della SS 113 alimenta il crimine e impedisce i soccorsi

Gioiosa Marea, 29 Genn 2009 – Recrudescenza ‘criminale’ a Gioiosa Marea e dintorni? Si direbbe proprio di si a giudicare dagli accadimenti di questi ultimi giorni. A Gioiosa Marea, in pieno centro, questa notte sarebbe stato rubato il camion di un imprenditore edile, Tindaro Giuffrè Cuculletto, posteggiato in prossimità dell’ufficio postale. Il furto con scasso dei giorni scorsi al bar della Stazione è un altro tassello di questa ‘fase’, se si vogliano mettere assieme gli episodi, assommandoli all’incendio di ieri nel contiguo territorio di Zappardino. I bar delle stazioni, in particolare sono stati oggetto di furti notturni (Capo d’Orlando, Patti, etc.). L’efficace attività di prevenzione svolta a Gioiosa Marea dai Carabinieri, molto probabilmente, riesce a ‘contenere’ le recrudescenti azioni malavitose. A ciò - però - fa da risvolto negativo l’isolamento di Gioiosa Marea, in conseguenza della paralisi della SS 113, che rende più difficili i collegamenti coi servizi di sicurezza e tutela. Ieri sera, ad esempio, l’arrivo dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Patti, seppure tempestivo, non ha potuto impedire una maggiore quantificazione dei danni nel rogo di Zappardino. La strada alternativa, infatti, non permette il transito alle autobotti dei VV FF e limita la turnazione di ambulanza ed altri mezzi di sicurezza.

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