Gioiosa Marea, 28/03/2009 – A giorni dagli eventi franosi che ne avevano causato l’isolamento, Capo d’Orlando torna ad essere accessibile, collegata coi paesi limitrofi e col mondo; col porto, col bar di Testa di Monaco, con Brolo e con Rocca di Caprileone, con Patti e con S. Agata Militello; con l’ospedale di S. Agata e con quello di Patti. Con casa degli amici e perfino dei nemici; con l’ufficio del registro, coi tribunali est, ovest e centro-centro. Gioiosa Marea no. Gioiosa Marea ha i suoi tempi, le sue peculiarità, le sue incommensurabili lentezze, più lunghe del romanzo di Milan Kundera (La lentezza, Adelphi) che la rendono bisognosa di attenzioni e d’amore ‘tipo se mi vuoi bene piangi per essere corrisposti’ (Amico fragile, De Andrè). E si arrampica ogni mattina da mesi, da anni ormai, lungo una strada alternativa piena di buche e voragini, pericolosa e stretta, priva di parapetti e di elementari misure di sicurezza per un traffico che non è ‘alternativo’ ma ufficiale. Un traffico di lavoratori e studenti, di cittadini e malati, di gente che a casa, tornando, spera di trovare i propri cari, i figli e non solo le bollette da pagare. Capo d’Orlando, Brolo, Naso, Sinagra hanno riaperto battenti. Gioiosa li ha chiusi. E ‘se la tira’ perché ‘entro giugno dovrebbe venire esperita la procedura per l’appalto di un lavoro che dovrebbe consentire la riapertura della SS 113, tra Capo Skino e Capo Calavà, entro il 2009. Male che vada entro il 2010. E se la tira...
CAPO D'ORLANDO 'ORDINA' LA RIAPERTURA DELLA SS 113, GIOIOSA MAREA NO
Gioiosa Marea, 28/03/2009 – A giorni dagli eventi franosi che ne avevano causato l’isolamento, Capo d’Orlando torna ad essere accessibile, collegata coi paesi limitrofi e col mondo; col porto, col bar di Testa di Monaco, con Brolo e con Rocca di Caprileone, con Patti e con S. Agata Militello; con l’ospedale di S. Agata e con quello di Patti. Con casa degli amici e perfino dei nemici; con l’ufficio del registro, coi tribunali est, ovest e centro-centro. Gioiosa Marea no. Gioiosa Marea ha i suoi tempi, le sue peculiarità, le sue incommensurabili lentezze, più lunghe del romanzo di Milan Kundera (La lentezza, Adelphi) che la rendono bisognosa di attenzioni e d’amore ‘tipo se mi vuoi bene piangi per essere corrisposti’ (Amico fragile, De Andrè). E si arrampica ogni mattina da mesi, da anni ormai, lungo una strada alternativa piena di buche e voragini, pericolosa e stretta, priva di parapetti e di elementari misure di sicurezza per un traffico che non è ‘alternativo’ ma ufficiale. Un traffico di lavoratori e studenti, di cittadini e malati, di gente che a casa, tornando, spera di trovare i propri cari, i figli e non solo le bollette da pagare. Capo d’Orlando, Brolo, Naso, Sinagra hanno riaperto battenti. Gioiosa li ha chiusi. E ‘se la tira’ perché ‘entro giugno dovrebbe venire esperita la procedura per l’appalto di un lavoro che dovrebbe consentire la riapertura della SS 113, tra Capo Skino e Capo Calavà, entro il 2009. Male che vada entro il 2010. E se la tira...
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