CALDERONE, UN EROE DEI NOSTRI TEMPI... MALANDATI MA SANI

Gioiosa Marea 28 aprile 2009 - Gentile Signora Calderone, pur avanti negli anni non pensavo di riuscire a coinvolgermi emotivamente, la Sua lettera mi ha commosso. Le Sue valutazioni, il Suo coraggio, il Suo scoramento, la Sua serenità … e le Sue legittime preoccupazioni, quando parla delle difficoltà di spiegare ai Vostri figli il motivo del ritorno a casa del loro papà in quelle condizioni, mi hanno coinvolto e mi coinvolgono. Le posso assicurare, gentile Signora, che i vostri figli, pur non conoscendone l’età, vivendo in una Famiglia “sana”, troveranno la giusta valutazione sull’atteggiamento del loro padre che (me lo permetta) riscatta la quotidianità di tanta povera gente che, tacendo ed avendo paura, preferisce nascondersi. Personalmente, scevro da qualsiasi atteggiamento retorico, considero Suo marito (che mi piacerebbe conoscere) un “eroe” dei nostri tempi, convinto come sono che altri professori prima di arrendersi reagiranno. Calderone ha già tracciato la via. Scrivo per diletto per un piccolo giornale informatico, non ho potere. Le posso garantire, in ogni caso, il mio massimo impegno affinché il gesto eroico di Suo marito non rimanga vano. Saluto Lei il professore ed i vostri figli, con riconoscenza ed affetto. Raffaele Ianniello

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