GIOIOSA M. PUNTO DI RIFERIMENTO NELLA LOTTA AL RANDAGISMO

Gioiosa Marea, 15 aprile 2009 - I cani sembrano essere impazziti, o meglio non si spendono più soldi per la prevenzione del randagismo. Come abbiamo già pubblicato l’on. Pino Apprendi avrebbe scoperto che la regione siciliana spenderebbe, dirottandoli, i soldi per la gestione dei cani, in arredi e tendaggi. Malgrado la cronica carenza di soldi disponibili, a Gioiosa Marea, il problema sembra essere stato risolto, così come ci aveva assicurato il sindaco Spanò. Si era impegnato che entro la settimana successiva a quella pasquale avrebbe censito, con l’attivazione dell’anagrafe canina, i randagi, rendendo sterili le cagne, incentivando una campagna di adozione. Ha pure preso l’impegno di farsi promotore, nelle sedi responsabili, della costruzione di un canile consortile, vista la ben nota carenza nel nostro territorio. Effettivamente ad oggi, a Gioiosa Marea centro, come ho avuto la possibilità di accertare (e mi dice il sindaco) su tutto il territorio comunale, non si incontrano più mute di cani, avendoli divisi ed in buona parte affidandoli a privati cittadini. Si è impegnato e riconferma l’impegno di farsi promotore, in occasione dell’approvazione del nuovo bilancio, dello stanziamento di una somma (modesta, per la verità: circa 200 euro l’anno da assegnare quale parziale rimborso di spese per chi adotta un cane). Certo altri randagi arriveranno, e con la collaborazione di tutti, volontari, cittadini ed amministratori, se si rimane “allertati”, questa volta, forse, Gioiosa Marea diventerà un punto di riferimento per altri distratti e sonnolenti amministratori. Il sindaco Spanò, chiede collaborazione ed è giusto a mio parere collaborare. Raffaele Ianniello

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