Chi perde retrocede nel campionato di Prima categoria; la vincente affronterà la lotteria dei playout, dove dall’alto del doppio risultato, e spettatore interessato c’è il coriaceo Casteldaccia.
Primi 20 minuti privi di emozioni, con i granata che provano a fare la partita, e i palermitani che cercano di colpire in contropiede col velocissimo Capizzi, ma di conclusioni degne di tale nome neanche l’ombra. Fino alla mezz’ora circa,quando nell’arco di quindici minuti, Graziano capitola due volte: nella prima Capizzi gode di troppa libertà, supera un paio di difensori scagliando un lento ma preciso diagonale verso la porta gioiosana; allo scadere discesa travolgente di Forte sulla destra , traversone sulla testa del sempre puntuale Capizzi che tra tre difensori insacca imparabilmente: Fresina ammutolito, due a zero per la Cephaledium, Gioiosa che vive la sua Passione, e che vede spalancate le porte dell’Inferno! Ripresa con i granata strigliati a dovere da Mister Bonina, proiettati avanti alla ricerca della marcatura-speranza, ma che trovano nell’estremo difensore un muro insuperabile. Che però deve abdicare, quando un siluro di sinistro, neanche a dirlo del funambolico Buttò s’insacca all’incrocio dei pali: gara ancora lunga, 20 minuti di speranza per una squadra che però non può concedere un tempo ai suoi avversari. Entusiasmo sugli spalti, strozzato dal contropiede
implacabile di Forte, che approfitta di un’incertezza della difesa, e del portiere che esce male, per chiudere la partita e il discorso salvezza: Gioiosa retrocesso, Cephaledium che spareggerà col Casteldaccia. Nicola Molica Colella
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