
Gioiosa Marea, 24/04/2009 - Quello sotto riportato (e commentato) è il comunicato stampa emesso dal sindaco di Gioiosa Marea, Ignazio Spanò, in data 6/4/2009, al quale desideriamo 'opporre' le osservazioni che seguono, con vivo disappunto, per quello che possa più valere il disappunto a Gioiosa Marea...Così recita il comunicato (in corsivo i ns. commenti)
"Sono in corso di realizzazione i lavori di adeguamento e miglioramento della sicurezza stradale in località Capo Skino, sul tratto iniziale che dalla Circonvallazione collega alla strada comunale Skino-S.Stefano, ed alla strada alternativa in località Capo Calavà".
L’adeguamento dovrebbe riguardare in primo luogo il fondo stradale, attualmente sconnesso, costellato di buche e voragini, così lasciate nel tempo, da anni. La regimentazione delle acque è il problema meno urgente fra tutti, il primo è la sicurezza: muri di sostegno e contenimento, parapetti, monitoraggio e rimozione delle masse franose a franate. Perchè non sarà
regimentando le acque piovane in 50 mt. di strada che si risolverà il problema del rischio idrogeologico a Gioiosa, mentre quella strada presenta ben altre urgenze e ben altre pericolosità, nell'intero percorso. Laddove sta per crollare, dove incombono frane a monte e a valle, con segni evidenti di cedimento. Le cunette divelte e sconnesse e le buche e le voragini che costellano l'intero percorso sono altri punti prioritari e di pericolo, oltrechè di disagio per gli automobilisti e danneggiamento delle automobili.CON PROCEDURE DI URGENZA?
"I lavori, eseguiti con procedure di urgenza, si sono resi necessari per garantire una maggiore sicurezza al transito stradale, sulla strada comunale, che in atto rappresenta l’unica reale possibilità di collegamento con la SS.113 in località Capo Calavà e quindi con Patti".
Pure secondo De Crescenzo la percezione del tempo è soggettiva. C’è il tempo fisico e quello psicologico. L’urgenza, in questo caso, ha un ritardo di alcuni anni. E comunque i tratti che richiedono (e avrebbero richiesto) ‘maggiore sicurezza e urgenza’ sono ben altri. Quelli che stanno per crollare, ad esempio… e che ogni giorno di più mostrano le crepe 'mature' dello smottamneto e del cedimento. Etc.Il Sindaco Ignazio Spanò dichiara: “In attesa che vengano definitivamente concluse le procedure di progettazione e la successiva gara per l’affidamento dei lavori relativi alla riapertura della SS.113 da parte dell’ANAS, la strada comunale in loc. Capo Skino, che collega alla strada alternativa in località Capo Calavà, rappresenta l’unica arteria di collegamento verso Patti. Per questo motivo, ritengo estremamente importante l’intervento che stiamo eseguendo, finalizzato a garantire, da un lato
un migliore transito veicolare, dall’altro una maggiore sicurezza lungo il percorso.Un migliore ‘transito veicolare’ si ‘garantisce’ cominciando a chiudere le voragini, di modo che l’automobilista, per evitarle, non sia indotto ad invadere l’altra corsia, visto che le buche sono presenti da quando è presente quella strada e l’aumentato traffico degli ultimi anni ne ha aggravato la profondità e aumentato il numero e la frequenza. La sicurezza fa capo a detto argomento a non è maggiormente ‘negata’ il quel tratto ma in ben altri tratti.
Con questi lavori inoltre, provvederemo a regimentare meglio le acque superficiali, impedendo alle stesse di tracimare verso il pendio e, quindi, ridurre ulteriormente i rischi di dissesto
idrogeologico". Il Sindaco dichiara inoltre: “ stiamo procedendo ad affidare l’incarico di progettazione relativo ai lavori di Consolidamento in località Capo Skino, finanziati dal Ministero dell’Ambiente per l’importo di 500.000,00 € e contiamo di avere il progetto esecutivo entro brevissimo tempo”.Se qualcuno avesse provveduto a regimentare le acque di casa sua oggi Gioiosa Marea non sarebbe un paese isolato. In molto meno tempo in altri Comuni si sono riaperte strade e progettati svincoli autostradali e ferrovie.
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