
Gioiosa Marea, 4 aprile 2009 - Obiettivo dell’intervista era quello di conoscere, a seguito del dibattito sul randagismo svoltosi nei giorni scorsi a Gioiosa Marea, quali sono stati i provvedimenti adottati dal sindaco Ignazio Spanò, nella sua qualità. I cani randagi presenti sul territorio comunale di Gioiosa Marea sono circa 12, quatto dei quali in fase di affidamento; due sono provvisoriamente 'ospitati' ed incatenati presso il campo sportivo di Gioiosa Marea: provvedimento che è stato adottato per dividere il branco e quindi renderlo meno aggressivo. Un cane, di nome Birillo, è in via di assegnazione al volontario Gaetano Scardino. Un altro è stato allontanato ed ospitato in zona torrente Zappardino di Piraino. Una sola cagna, al momento, non è stata ancora sterilizzata. Inoltre, non è stata ancora contattata le dirigente scolastica per concordare una “adozione”, da tanti ritenuta utile e formativa per gli stessi ragazzi che frequentano la scuola dell'obbligo. Se, come ha affermato dal sindaco, si lavora in emergenza ottimisticamente e concretamente, lo stesso ritiene che entro la prossima settimana tutti i randagi troveranno una adeguata collocazione.Sicuramente il sindaco ha ragione quando afferma che la soluzione della questione randagismo merita impegno da parte di tutti i responsabili ed in quest’ottica si impegna fin da adesso a farsi promotore, in occasione della prossima riunione del distretto socio sanitario, della costruzione di un canile consortile. Un discorso a parte meriterebbe l’atteggiamento di chi, offrendo carcasse di animali macellati, grondanti di sangue e cibi riciclati, ritiene ”sbagliando” di dare un contributo. Spanò si è impegnato a proporre al consiglio comunale forme incentivanti per l’adozione dei randagi. Ricordiamo che nei giorni scorsi a Gioiosa Marea si era verificata l’aggressione da parte di un cane o nei confronti di un cittadino suscitando preoccupazione clamore. La notizia, infatti, è stata riportata pure dall’Ansa in pagina nazionale.
Raffaele Ianniello
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