Patti, 7 maggio 2009 - I Carabinieri della Compagnia di Patti sequestrano struttura abusiva in via di costruzione a due imprenditori locali. I Carabinieri della Stazione di Piraino hanno denunciato, in stato di libertà, due imprenditori di Gioiosa Marea, padre e figlia, M.T, e M.A., che stavano costruendo un capannone industriale di circa 400 mq lungo gli argini del fiume San’Angelo in contrada Salinà. L’area su cui sorge il capannone è stata sequestrata nella giornata di ieri dai Carabinieri, che hanno così interrotto i lavori di costruzione ancora in atto, dando così esecuzione a un decreto di sequestro emesso dal locale Ufficio G.I.P. I militari avevano, infatti, accertato che i due imprenditori avevano realizzato la grandissima struttura, con base in cemento, mura in tufo e copertura metallica, su suolo demaniale, in assenza di qualsiasi autorizzazione e/o concessione edilizia, che tra l’altro, sarebbe stato impossibile ottenere, vista l’estrema vicinanza con l’alveo del torrente.
II provvedimento di sequestro è stato emesso all’indomani di una informativa che i Carabinieri della Stazione di Piraino avevano depositato all’inizio del mese presso la Procura della Repubblica di Patti.
Già la settimana scorsa, i militari dell’Arma avevano notificato ai due denunciati una ulteriore ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi emessa dal Comune di Piraino e riguardante un altro capannone, simile a quello sequestrato, costruito qualche centinaia di metri più in basso, e già oggetto di altro procedimento penale.
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