GIOIOSA MAREA, UN COMITATO PER LIBERARE LA SS 113 CAPO SKINO DALLA FRANA

Gioiosa Marea, 24/06/2009 – Il Circolo Mediterraneo di Gioiosa Marea è stato ieri sera sede ‘neutra’ della prima seduta del consitituendo 'Comitato per la SS 113 in località Capo Skino', dove una serie di frane paralizzano il centro tirrenico ormai da anni, con risultati ‘funesti’ per l’economia e per la vita stessa del paese dei suoi abitanti.

Ma il danno è ben più consistente ed esteso, trattandosi di una strada statale, di connessione con l’intero versante che collega la provincia di Messina nell’area tirrenica tra i Nebrodi e i Peloritani, includendo una serie di paesi tra Capo d’Orlando, Brolo, Patti e Milazzo: un quadrilatero strategico per la vita produttiva, sociale, turistica e ricettiva dell’intera Sicilia orientale.

Ieri sera, dunque, l’associazionismo gioiosano, corroborato dalla presenza del consigliere provinciale di Gioiosa Marea, Giovanni Princiotta Cariddi, ha occupato le sedie del Mediterraneo, unitamente ad alcuni legali (avvocati) ed a personalità pertinenti sotto il profilo organizzativo, per dare luogo ad un primo ‘appello’ in direzione delle eventuali azioni da intraprendere per lo ‘sblocco’ di una situazione che vede la SS 113 ormai storicamente interdetta al traffico per la presenza di una serie di frane, la più ostativa delle quali sembra essere quella datata 2007 (cui si associa la frana del 2004), successivamente ‘corroborata’ da ulteriori e successivi cedimenti della sede stradale, da più parti considerata un colabrodo.

Stando a quanto dichiarato dal consigliere provinciale Giovanni Princiotta, si starebbe "operando con una discrezione" che dovrebbe "svincolare il Comitato da protagonismi e vicende personali", per dirla in parole semplici "per non dare l’impressione che si voglia usare la 'sventura' per tirate elettoralistiche o assimilabili". Per fare politica, insomma. Tanto che il Comitato stesso dovrebbe in seguito allargarsi al altre categorie e rappresentanze. Ma questo si vedrà e sarà uno degli elementi più eloquenti della vicenda; perchè se a Gioiosa Marea di frane si può anche morire, non meno 'mortali' possono essere i 'costituendi' Comitati...

Allo stesso tempo, afferma Princiotta “non c’è nessuna volontà di schierarsi contro il sindaco Ignazio Spanò, per non essere riuscito a rendere operativo il progetto di messa in sicurezza e riapertura della SS 113 nel tratto Capo Skino. Piuttosto – aggiunge Princiotta – c’è l’intento di supportare l’azione del sindaco per far si che dall’unione possano emergere le risorse utili a sbloccare la situazione di stallo che penalizza gravemente Gioiosa Marea, ormai isolata da anni senza prospettive visibili di inversione di tendenza”. E la preoccupazione, ora, è che i ritardi, oltre ad assegnare a Gioiosa Marea un'altra estate grama, mettano in pericolo i fondi stanziati per la ricostruzione della SS 113 nel tratto di Capo Skino o messa in sicurezza che dir si voglia.

4 commenti:

  1. con il giusto spirito collaborativo che merita l'amministrazione Spanò chiedo al comitato di sfruttare la chiusura della SS 113 a vantaggio di Gioiosa Marea in quanto ci consente di chiedere tutte le deroghe per motivi di protezione civileeee , bisogna chiederlo per prima al sindaco e assessore protezione civile, a tutti i gioiosani e tutte le forze politiche di ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLO svincolo autostradale con carattere di urgenza con tutte le DEROGHE PER MOTIVI DI PROTEZIONE CIVILEEEE ..... IN MODO DA RECUPERARE RISPETTO A CAPO D'ORLANDO CHE SI RITROVA GIA' IL PROGETTO APPROVATO, ...LA protesta perchè non si parla dello svincolo, con occupazione delle sedi competenti ............ per le risposte. blg

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  2. Sarebbe anche ora di intervenire...

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  3. non vi pare che sia il momento (non e' mai tardi)
    di chiedere qualche agevolazione(aiuti di ogni tipo...) per i GIOIOSANI penalizzati per questa siatuazione di disagio????

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  4. ANNATEVENE TUTTI,LASCIATECI CHIAGNERE DA SOLI, così era scritto su un
    muro della città eterna, Roma dopo le vicissitudini dell’ultima guerra
    mondiale che aveva messo a dura prova l’ntera cittadinanza per
    effetto della “liberazione” ,BOMBARDAMENTI, SBARCHI DI “LIBERATORI”
    STRUPI, RAPINE E QUANTALTRO.
    Oggi mi sento romano più che mai,… non capisco … il consigliere
    provinciale Princiotta che appena ieri dichiarava pressappoco così,
    basta se le istituzioni se ne fregano di noi è giunta l’ora di
    ribellarsi, non servono più i comunicati, le suppliche , le lettere,
    bisogna AGIRE, occupiamo tutto, blocchiamo la cosiddetta strada
    alternativa che dell’illegalità , questo è il mio pensiero , forse
    rappresenta il vero punto di riferimento del degrado della comunità
    Meraviglia ha suscito in me la presa di posizione di ex e dico ex
    sindaci che, forse per mania di protagonismo, oggi a distanza di
    diversi anni improvvisamente si svegliano proponendo soluzioni che
    avrebbero fatto bene ad attivare quando per effetto di un mandato
    elettorale ne avevano i titoli.
    Stupore ha suscitato in me la lettura in questo sito delle
    dichiarazione di Princiotta . quando. abbandonano la sciabola del
    condottiero,ieri, oggi sembrerebbe essere d’accordo i.con l’attuale
    Sindaco, quando afferma che non ce l’ha con Lui.
    Ritengo inutile caro Princiotta spiegarti che le Tue posizioni con
    quelle dell’attuale Sindaco sono agli antipodi, Tu sei un “politico”,
    io ovviamente non ti capisco
    Raffaele Ianniello
    Gioiosa Marea 24 giugno 2009

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