Gioiosa Marea (Me), 12/01/2010 - “Adesso denunciateci tutti”! Gioiosa Marea sulla scia dello slogan “Ammazzateci tutti”, grido di lotta del movimento anti-'ndrangheta dei giovani di Locri (RC), sorto negli ultimi mesi del 2005, l'indomani dell'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno, potrebbe decidere, con un’azione clamorosa, di passare all’autodenuncia di massa.
La decisione sarà presa domani, mercoledì 13 gennaio alle 21.00, all'Auditorium Comunale 'Franco Borà' di Gioiosa Marea, nel corso dell’incontro indetto dal Comitato spontaneo di lotta per la riapertura e la messa in sicurezza della SS 113 di Capo Skino, storicamente interrotta e chiusa al traffico.
Il gesto potrebbe essere l’atto di solidarietà nei confronti dei cittadini di Gioiosa Marea e dei 3 Sindaci iscritti nel registri degli indagati, a poco più di un mese dallo sciopero del 24 novembre 2009, indetto dalla cittadinanza gioiosana. Nell’occasione, come si ricorderà, erano stati occupati pacificamente i binari della ferrovia nel tratto della stazione FS di Gioiosa Marea.
Alla protesta avevano preso parte, assieme a miglia di cittadini provenienti pure da comunità varie della provincia di Messina, un gruppo di sindaci intenzionati a manifestare la loro solidarietà ai cittadini di Gioiosa Marea ed all’Amministrazione comunale, per una vicenda assurda e inaccettabile che vede la località turistica isolata al transito già da parecchi mesi e con una situazione di complessivo isolamento se si considerano le limitazioni recentemente imposte da Trenitalia, con la soppressione di treni e fermate locali.
“Adesso denunciateci tutti” potrebbe essere lo ‘slogan’ della prossima azione dei cittadini di Gioiosa Marea, ovvero ‘denunciamoci tutti’.
Del resto è comunque inaccettabile che su Gioiosa Marea al danno debba aggiungersi la beffa. Senza contare che a fronte di migliaia di cittadini scesi in piazza, solo 7 ad oggi abbiano ricevuto una comunicazione giudiziaria in proposito. Anche se sembra che altre siano in arrivo.
Domenico Molica Colella
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