Pace del Mela: mostri, ciminiere e poeti

PACE DEL MELA, 30 SETTEMBRE 2008 - Salve a tutti; sono Pippo Carauddo ‘paciotu’ (pacese) di nascita e di sentimenti. Permettetemi, come cittadino di Pace del Mela (paese dell'entroterra milazzese), di gridare il mio dolore e l’amarezza nel vedere come è stata distrutta una delle più belle terre siciliane; amarezza accentuata dal fatto che, avendo compiuto 57 anni, posso ricordare perfettamente come era ridente la Marina di Milazzo, prima che venissero installati i mostri (Enel, Raffineria etc). Questo sdegno l'ho cantato in "Marina", mentre in "Mostri e pupi" ho voluto mettere in evidenza lo schifo che provo a veder draghi (ciminiere e candele) che vomitano fumi e fiamme) e le colline trafitte da tralicci sempre più alti (vedi progetto Terna). La foto che vi invio illustra quello che ho voluto descrivere nell'ultima strofa di "mostri e pupi" A presto Pippo Carauddo
P.S. Il Serro Finata è un collina, mio punto preferito di contemplazione, che sovrasta a sud Pace del Mela e da cui si può ammirare un panorama stupendo. La sua sommità è coperta da un ciuffetto di nove pini e, vista la scarsa sensibilità dimostrata dai politici per il verde, si deve considerare una piccola creatura da coccolare e proteggere. (leggi le poesie)

Frana SS 113, un intelligente referendum

Gioiosa Marea, 30 settembre 2008 - Credi che stavolta faranno un referendum in piazza: chi è pro Amministrazione vota ‘non casca’, chi è contrario vota ‘casca’? Boh, tanto seria non mi pare la cosa, ma non ci sarebbe da stupirsi. Immaginiamo i cittadini di Gioiosa Marea sugli spalti virtuali di Capo Skino, dove si gioca la partita della frana, a reti inviolate: 0 a 0. Anche se tanto zero a zero non è, visto che alcuni dati oggettivi (goal) non mancano: 1) ci sono già state precedenti frane, in quel punto 2) la penultima si è abbattuta sulla carreggiata e c’è rimasta per sette mesi. Non ha travolto nessuno, ma questo non è merito dei fautori dell’Amministrazione, né demerito dei detrattori: è Celeste benevolenza o casualità, per gli agnostici. 3) L’ultima, recente frana del 27 settembre u. s., che si è abbattuta sulla palificazione nuova di zecca e sulla rete di protezione, ha trattenuto (?), se questo significa che non ha ancora travolto auto di passaggio, visto che la massa franosa preme pericolosamente sulla rete e la palificazione si è vistosamente piegata. Ma ciò non è merito né demerito dell’Amministrazione (che ci paga o non ci paga): è ancora Celeste benevolenza o casualità, per gli agnostici. Tuttavia, se ci fosse partita, se il popolo fremente fosse già sugli spalti, si tratterebbe di un secco tre a zero. Ma che partita sarebbe questa? Sarebbe una partita adatta ad alcuni, degna di alcuni. Come è possibile leggere più sotto, in questo 'scomunicato blog antigovernativo’, a Gioiosa Marea in tempi diversi, e di recente nel 2007 dal Governo Cuffaro, è stato dichiarato lo stato di calamità naturale per dissesto idrogeologico. Ma non è solo da ciò che Gioiosa Marea deve essere considerata a grave e costante rischio, da quel punto di vista. Lo decretano i fatti e lo sancisce la storia. Le frane non vengono commissionate dall’Amministrazione comunale come i fuochi d’artificio a ferragosto e non ne decretano il successo né l’insuccesso della Giunta e dei suoi interessati accoliti. La presenza dei Vigili del Fuoco ieri sera è certamente un sintomo di pericolo. Se a Patti, lo scorso anno, li avessero interpellati per tempo mentre si scatenava l’inferno di fuoco che provocò tanti morti, in prossimità del Rifugio del falco, non sarebbe stata una sconfitta. La sconfitta è stata non intervenire prima. Non dimentichiamo che il sindaco di Patti, Venuto, nell’occasione fu il più tempestivo nell’invocare i soccorsi. E non vogliamo immaginare che in quel caso ci fossero fautori e detrattori dell’incendio in atto. Così come non immaginiamo affatto che il sindaco di Gioiosa Marea dorma sonni tranquilli, che sia disinteressato ai gravi pericoli incombenti. Neanche per idea. Lo abbiamo scritto in questo 'scomunicato blog antigovernativo’ e non finanziato in alcuna forma: Ignazio Spanò è stato il primo sindaco di Gioiosa Marea ad istituire una strada alternativa che non fosse quella di Galbato, ma non basta. Questo ‘gioco’ ignobile - tuttavia - non apparterrà mai alla cittadinanza gioiosana, di cui ci sentiamo parte, gente troppo seria, troppo intenta a lavorare per portare avanti le loro famiglie. Troppo pulita moralmente per gettarsi nel fango...

Gioiosa M.: si aggrava la frana di Capo Skino

30 settembre 2008
Capo Skino SS 113: intervento dei Vigili del Fuoco. Sempre maggiore il pericolo che la massa franosa rompa le reti e si abbatta sulle auto in transito. Convocata l'Anas con urgenza

Gioiosa Marea, 29 sett. 2008 (ore 19.15) – Si aggrava la situazione sul versante della frana sulla SS 113 nel tratto di Capo Skino di Gioiosa Marea, dove già dallo scorso 27 settembre un nuovo smottamento si è abbattuto sulla palificazione eretta in seguito all’evento franoso dello scorso 19 novembre 2007, che per circa sette mesi ha tenuto isolato il comune di Gioiosa Marea. Stasera, intorno alle 18.30, si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, accorsi al comando del caposquadra Caprì, i quali hanno preso atto del grave pericolo incombente e sollecitato l’immediato intervento dei tecnici dell’Anas. Lo smottamento, infatti, esercita pressione sulla palificazione recentemente eretta, che risulta piegata e dissestata, al punto da compromettere gravemente il transito automobilistico e la stessa incolumità degli automobilisti e delle persone in transito, per il concreto rischio che la massa dei detriti, che in atto pressa sulla palificazione e sulla rete di contenimento, possa rompere il sistema e riversarsi sulla sede stradale (SS 113). Il capo squadra Caprì, intervenuti pure i Vigili Urbani del Comune di Gioiosa Marea, ha sollecitato il tempestivo intervento dei tecnici dell’Anas, ravvedendo seri e concretipericoli. Ne consegue la possibilità che il traffico venga chiuso forse domani stesso, se non prima. (vedi le altre foto)

















(vedi altre foto)

Gioiosa M.: dichiarato lo stato di calamità per dissesto idrogeologico

Gioiosa M., 30 settembre 2008 - In vari tempi Gioiosa Marea ha visto riconosciuto il suo stato di precarietà dal punto di vista idrogeologico. Già a partire dal 2000 e di recente nel 2007, la Giunta regionale, presieduta da Salvatore Cuffaro, ha deliberato lo stato di calamità naturale per dissesto idrogeologico, avanzando la richiesta dello stato di emergenza al Governo nazionale per i comuni di Gioiosa Marea e Piraino, nel messinese. Nei documenti che seguono è possibile prendere visione di alcune deliberazioni in merito (1) (2) (3) (4) (5) (6)

Brolo: oggi inaugurazione Istituto Alberghiero

Brolo, 30 settembre 2008
Si inaugura oggi a Brolo l’Istituto Superiore per i servizi Alberghiero e della Ristorazione, istituito a partire dal presente anno scolastico. Saranno presenti i dirigenti scolastici dell’intero comprensorio, il provveditore agli Studi Gustavo Ricevuto, il sindaco di Brolo Salvo Messina, il presidente della Provincia on. Nanni Ricevuto e l’on. Pippo Laccoto, strenuo fautore della struttura scolastica assieme all'assessore Maria Ricciardello alla ex dirigente dell’Istituto Superiore Gepy Faranda di Patti, Graziella Gullotti Scalisi, da cui dipende l’Istituto brolese, co sede in via Nazionale. Alla cerimonia saranno altresì presenti l’attuale dirigente del Gepy Faranda Maria Flavia Scavello e la responsabile Di. Sco. prof. Edvige Pagano.
29 settembre 2008 - Edificio crolla in strada (video)

(Gioiosa Marea, 29 sett. 2008) - Dalle informazioni reperibili sul sito dell'ANAS si direbbe che in atto non vi siano interventi previsti per il tratto di SS 113 di Gioiosa Marea, nel tratto Capo Calavà - Capo Skino. Le ulttime notizie relative alla Settentrionale Sicula, sul sito, sono queste:

113 - SETTENTRIONALE SICULA: dal Km 73,545 al Km 380,478

C'è un lavoro in corso sulla strada selezionata nel territorio della regione Sicilia:
PROGETTO DEI LAVORI DI RETTIFICA PLANO-ALTIMETRICA PER L'ELIMINAZIONE DI ALCUNE STRETTOIE TRA IL KM 337+500 (BIVIO PONTE BAGNI) ED IL KM 343+500 (BIVIO SEGESTA) Importo lavori principali: 1.965.613,40Importo totale: 2.702.513,40 Consegna all'impresa: 10/09/2007Avanzamento lavori: 0,00%Ultimazione prevista: 18/06/2008

Sicilia: Anas, chiusa nel messinese la “Settentrionale Sicula”
16/05/2008 (Comunicato stampa) - Dalle ore 7.00 di lunedì 19 alle ore 19.00 di venerdì 30 maggio 2008 sarà chiusa in entrambe le direzioni la strada statale n. 113 “Settentrionale Sicula”, nel tratto compreso tra il km 84 e il km 85,5, tra Marina di Patti e Gioiosa Marea, nel messinese. Il traffico verrà deviato sull’autostrada A20 “Palermo-Messina” nel tratto compreso tra gli svincoli di Brolo e Patti. La chiusura è stata disposta per consentire il rifacimento della struttura stradale della galleria naturale “Capo Calavà” al km 85. Anas SpA raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l’informazione sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso il numero gratuito 1518 del CCISS “Viaggiare informati”, i bollettini Ondaverde di RadioRai, il sito Anas www.stradeanas.it . Roma, 16 maggio 2008

In Parlamento 50 anni di frane sulla S.S.113 a Gioiosa Marea

Negli atti del Parlamento l’interrogazione sulla SS 113 dell’on. Guido Basile (n. 33031 del 1958) al Ministro dei Lavori Pubblici
(Camera dei Deputati, seduta dell'11 marzo 1958) - L'on. Guido Basile interroga il Ministro dei lavori pubblici "per conoscere quali urgenti provvedimenti abbia deciso per ovviare ai pericoli incombenti sulla strada di Gioiosa Marea (SS 113, ndr) dopo la recente frana che ha arrestato per varie settimane il traffico stradale e per conoscere altresì quali siano i suoi intendimenti, attraverso uno stanziamento straordinario, per la sistemazione e la sicurezza della zona”. In assenza del ministro era presente l'on. Guerrieri, sottosegretario di Stato ai Lavori Pubblici. Era il 1958. Oscar Luigi Scalfaro (poi divenuto Presidente della Repubblica nel 1992 e fino al 1999) era Sottosegretario di Stato per la Giustizia. A presiedere era il vicepresidente Targetti e i ministri presenti dovevano essere in altre faccende affaccendati. Al primo punto vi era la commemorazione di Edmondo De Amicis (autore del libro Cuore), nel cinquantenario della morte. L'on. Amintore Fanfani invocava “provvedimenti per consentire ai capaci e meritevoli di raggiungere i gradi più alti negli studi”. Il sen. Polano “in primo luogo pregava di sollecitare il ministro dei lavori pubblici su quanto concernente lo sciopero dei dipendenti dell’Anas, in corso già da diversi giorni". Tutti quanti gli interrogati (in assenza dei ministri) assicuravano che avrebbero "riferito le loro sollecitazioni ai ministri competenti”. La seduta, iniziata alle 17 terminava alle 20,10. Esattamente cinquant’anni fa. Cinquant’anni di frane sulla SS 113 a Gioiosa Marea, insomma!

Domenico Molica Colella
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Sistema informativo delle frane, poco informato

Centrale Snam: la TAT scrive a Lo Monte

Milano 29 settembre 2008

Stimatissimi
On.le Carmelo Lo Monte
Camera Dei Deputati
Ass.re Provinciale all’Ambiente
Provincia di Messina

Oggetto : Centrale di Compressione Gas SNAM- Manforte Marina- Problematiche ambientali area a rischio di crisi ambientale “Valle del Mela”

Apprendo dalla stampa dell’incontro con i Sindaci promosso dall’Egr. Ass.re Provinciale Petrella, quale forma propedeutica della conferenza dei servizi dell’8 ottobre, e della Interrogazione alla Camera dell’On.le Carmelo Lo Monte durante la question time per alcune precisazioni che ritengo necessarie. La prima riguarda il fatto che non ci battiamo contro il Progetto della Centrale di compressione SNAM in luogo di sfruttamenti diversi, bensì auspichiamo un uso ordinato del territorio nel rispetto delle problematiche ambientali, e delle problematiche sociali penalizzate spesse volte dal prevalere del senso speculativo delle iniziative –
La seconda per precisare che chi opera non deve rinunciare a perseguire il suo profitto, ma nel determinare i costi deve computare anche quelli che riguardano le compensazioni ambientali il miglioramento funzionale degli standards qualitativi necessari per sostenere lo sviluppo ordinato spesse volte (quasi sempre) a carico della comunità,…. quando si reperiscono le risorse.
Stesso criterio pensiamo debba applicarsi anche per risolvere le problematiche della Valle del Mela, penalizzate dal ricatto occupazionale e da un più virtuale che reale sviluppo economico, con la grande questione di chi pagherà i danni. Rilevo ancora che gli incontri con i Sindaci, senz’altro utili, non possono certo definirsi completi in quanto essi, non credo siano i portatori di tutti gli interessi, almeno da quello che si riscontra nella realtà così appare, salvo il fatto di essere piacevolmente smentito da iniziative utili alla causa ambientale, alla salute, al riassetto del territorio, alla crescita socio economico consapevole. Con stima
Vc Presidente Arch. Salvatore Crisafulli

Porte chiuse al Liceo V. Emanuele di Patti

(Patti, 29 sett. 2008) - Sorpresa stamattina al Liceo Scientifico di Patti in c.da Rasola, dove all’orario di apertura il personale ha trovato le serrature delle porte di accesso alla scuola sigillate, probabilmente con prodotti collanti. Sul posto si sono recate le Forze dell’ordine, il preside dell’Istituto prof. Pietro Gambino, il vice prof. Rocco La Monica e la responsabile d’area Di. Sco. prof.ssa Edvige Pagano. Potrebbe trattarsi di un deprecabile atto di ‘teppismo’, messo in atto da giovinastri ma non si escludono altre ipotesi. Non è stato ancora fatto un inventario dei danni. Le lezioni sono al momento sospese per l’impossibilità di accedere ai locali scolastici ma il dirigente è intenzionato a fare di tutto per consentire l'ingresso a scuola degli alunni.

Gioiosa Marea: è tornata la frana a Capo Skino

27 settembre 2008 - La frana di Capo Skino è ‘franata’. Ora sarà un nuovo ‘giro’ di discussioni sull’opportunità di scegliere tra la strada alternativa, il traforo o il mini svincolo. L’ultima volta che il costone è franato in quel punto, lo scorso novembre, sono occorsi mesi di paralisi e proteste da parte dei cittadini, nonché appelli di singoli cittadini ai massimi vertici istituzionali, per riuscire in qualche modo a rimuoverla e a riaprire la strada al transito, in piene elezioni regionali. L’intervento dell’on. Santi Formica, probabilmente è stato risolutivo, forse sollecitato da un suo fedelissimo, il bravo geom. Balvatore Buzzanca. Ma per quanto si possa considerare risolutore l’intervento, la frana di Capo Skino farà ancora parlare tanto di sé. Mentre rimane in vigore l’impianto semaforico che regola il transito in quel tratto, dal 2004, quando un’altra frana trascinò a mare una porzione della SS 113, testimonianza della precarietà di quella sede stradale e della necessità di non abbandonarla ma di orientarsi verso soluzioni più efficaci. E mentre a Gioiosa Marea tornerà l’isolamento e la frase magica ‘messa in sicurezza’ ci auguriamo che di tale frase non si debba fare ricorso ad una sola parola, la ‘messa’. Vorrà dire che nessuno ci avrà rimesso la vita e ce lo auguriamo.











Capo Skino SS 113 in Parlamento da anni

E' divenuta 'normale' l'emergenza' sulla 113 in seguito al crollo del 2004, come testimonia un'interrogazione parlamentare dell'on. Lo Maglio


Risale al 2004 l'interrogazione Parlamentare dell'on. Angelo Lo Maglio, al Ministro delle infrastrutture, “per sapere - premesso che: da oltre due anni la Strada Statale 113, in localita` Schino di Gioiosa Marea (Messina), e` interessata da un senso unico alternato a causa di lavori di consolidamento del costone roccioso e di ripristino sede stradale, lato mare, conseguenti ad una frana; le opere di cui sopra, la cui titolarità e` dell’ANAS, non sono state completate ed hanno subito una inspiegabile battuta d’arresto; come ogni anno, alle prime piogge, la medesima strada cede, interrompendo di fatto la viabilita` tra Gioiosa Marea e Patti; la strada statale 113 risulta essere l’unica via d’uscita da Gioiosa Marea, direzione Messina, e l’odierna frana impedisce di fatto il raggiungimento del piu` vicino ospedale sito in Patti, creando disagi e pericoli per la salute pubblica; esistono fondati motivi che inducono l’interrogante a temere che la medesima Statale possa cedere anche in direzione Palermo, eventualità tragica che impedirebbe non solo il raggiungimento dallo svincolo autostradale di Brolo ma che provocherebbe il totale isolamento della cittadina Gioiosana; ad oggi, Gioiosa Marea Centro e` isolata dalla popolosa frazione di San Giorgio e dai villaggi presenti in località Calava` –: quali provvedimenti intende adottare il Ministro, utili alla messa in sicurezza ed al tempestivo ripristino della percorribilità della strada statale 113; se intenda attivarsi affinche´’ l’ANAS provveda ostantemente al monitoraggio della medesima arteria al fine di scongiurare ulteriori cedimenti; se intenda vigilare e sollecitare l’ANAS affinché provveda al completamento dei lavori di cui sopra, richiedendo al medesimo ente un preciso crono-programma sullo svolgimento dei lavori che garantisca un termine certo per il completamento degli stessi. 

Domenico Molica Colella

(XV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 21 NOVEMBRE 2007)

























La SS 113 di Capo Skino passa da Bruxelles

La frana del 2004 è negli atti del Parlamento Europeo. L'interrogazione di Claudio Fava è assai lodevole ma non risolve
Gioiosa M. 28 sett. 208 - Negli atti del Parlamento Europeo, direzione della programmazione dei lavori parlamentari, vi è indelebile traccia dell’intervento di Claudio Fava, europarlamentare siciliano, riguardo la “Strada Statale 113, tratto Gioiosa Marea (Messina)", come viene descritto l’intervento di Fava nel Bollettino del 20 luglio 2004 (E-1408/04). Dopo quello dell’on. Lo Maglio, che potete leggere su questo stesso blog, l’interessamento dell’on. Fava è l’ennesima riprova che le sollecitazioni per la sistemazione di una strada ‘sfortunata’ non sono mancate. Ma dice pure che Gioiosa non avrà 'pace' fino a che non si saranno prese decisioni di ben altra portata, rispetto al passato. Le interrogazioni parlamentari vanno bene, sono segno di interessamento ma solo una diversa impostazione del problema potrà portare a soluzioni congrue, senza dovere attendere la prossima uggiosa invernata. Nè che essa sia passata.

Domenico Molica Colella

(Foto Archivio GioiosaMareaNews - diritti riservati)

SS 113: per prevenzione incatenatevi prima

L'irriverente Punteruolo ricorda 'momenti' della recente storia della frana che hanno suscitato perplessità e fatto discutere
Gioiosa Marea 28 sett.2008 - Li ricordo vestiti di scuro, cappotti di buona qualità, ben rasati, capelli puliti e ben curati, sciarpa tricolore, che li identificava “sindaci”, ammanettati, incatenati da luccicante catena, nuova di zecca, sorridenti, uno sicuramente. Li ricordo davanti ai cancelli di un… ministero, uffici ANAS, siti nella città eterna, per incontrarsi e risolvere il problema della piscina sulla S.S. 113, sperando di incontrare Capodicasa, o, in alternativa un funzionario qualunque. Si erano sprecate le migliori energie che la nostra gioiosanità potesse esprimere: onorevoli di cui non ricordo neanche il nome, importanti sindacalisti dalle collaudate capacità di mediazione e famelici personaggi che come sempre appaiono quando vengono stimolati dall’odore di una salsicciata che se volete fa anche tendenza. I risultati di tale “incatenamento” sono sotto gli occhi di tutti. E’ vero tutti pensavamo che la piscina prima o dopo ri-crollasse, ma non ci aspettavamo che ciò succedesse “prima”. Cosa fare adesso, non aspettiamo che al danno si soprappongono altri danni, INCATENATEVI prima. Punteruolo

Gioiosa Marea e i rapporti di mafia

Gioiosa Marea non è stata esente da coinvolgimenti in questioni di mafia. Nel 2004 nei Rapporti della Procura e dei Carabinieri la metanizzazione era uno degli argomenti
La geografia criminale messinese, descritta dal ministero dell’Interno, è abbastanza complessa. Sul versante tirrenico operano il gruppo Tortoriciano che controlla l’area dei Nebrodi, dal clan dei Barcellonesi nella zona di Barcellona Pozzo di Gotto e la famiglia di Cosa Nostra di Mistretta, inserita nel mandamento di San Mauro Castelverde, strategico snodo degli interessi mafiosi palermitani e catanesi in loco. Una lunga scia di episodi inquietanti va segnalata a Sant’Angelo di Brolo: auto in fiamme, furti di autocarri ed escavatori di una ditta che si è aggiudicata i lavori di metanizzazione, minacce agli amministratori fino al pestaggio di un assessore che ha portato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a riunirsi d’urgenza nel comune nebroideo. Dietro la catena di attentati potrebbero esserci proprio gli interessi dei clan verso i lavori di metanizzazione che stanno interessando i comuni di Brolo, Piraino, Sant’Angelo di Brolo e Gioiosa Marea. Una pluralità di soggetti che emerge anche dalle tre importanti operazioni su mafia e appalti, portate a termine dalle forze dell’ordine durante il 2003. La prima ha portato alla fine della latitanza di Santo Lenzo, catturato in una frazione di Piraino (Me), un piccolo boss referente della Cosca dei tortoriciani dei Contempo Scavo, per la zona di Brolo. Il comune in questione ha un’alta concentrazione d’imprese edili impegnate in grossi appalti ed in attività di speculazione edilizia. Proprio dalle dichiarazioni di Lenzo prende ulteriore slancio l’inchiesta che porta, a fine luglio, all’emissione di ben 27 ordinanze di custodia cautelare tra Messina e Catania. Si tratta dell’operazione “Omega-obelisco” portata a termine dai Ros dei carabinieri dopo due anni di indagini, sotto la supervisione della Procura nazionale antimafia. Le accuse vanno dall’associazione mafiosa finalizzata alla turbativa d’asta, alla corruzione e all’organizzazione di bische clandestine. Agli arresti domiciliari finisce, invece, un funzionario regionale, accusato di aver pilotato appalti per farli aggiudicare alle imprese vicine ai clan. Nel mirino una ventina di gare truccate nell’area dei Nebrodi. “Lo sfruttamento del meccanismo in questione – si legge nell’ordinanza dei magistrati - impone la creazione di veri e propri cartelli d’imprese che, apparentemente in concorrenza tra loro, concordano la redazione di un numero di offerte sufficiente a spostare il ribasso medio di aggiudicazione e a influire sull’esito della gara indirizzandolo nella direzione voluta. In numerosi casi, alcune delle ditte rientranti nel cartello ricevono la contropartita di ottenere subappalti di una parte dei lavori o addirittura di tutta l’opera oggetto della gara”. Le indagini condotte dai Ros dei carabinieri, avviate dopo le dichiarazioni del pentito Santo Lenzo, confermate da Giovanni Brusca e Nino Giuffrè, hanno portato alla scoperta di un’associazione mafiosa costituita tra le famiglie dell’hinterland nebroideo, della provincia di Messina e di Cosa Nostra palermitana. Un’associazione di insospettabili che tra il ’95 e il 2002 ha tenuto sotto controllo settori economici che vanno dagli appalti pubblici alle cave di sabbia, fondamentali per il subappalto del raddoppio della linea ferroviaria Messina-Palermo. (leggi il rapporto completo)

Frana Capo Skino: il canto del bla bla

Con la chiusura dell'estate gioiosana stavamo per entrare in letargo, conciliavano il nostro sonno solo le urla di chi per autoinvestitura tenta di programmare, imponendo con energia le proprie "idee" il prossimo carnevale gioiosano, che come sempre sarà sempre più bello perchè ci appartiene.Noi gioiosani con il "carnevale" abbiamo un rapporto che chi di giuiusa non è non riuscirà mai a capire. Invece contrariamente alle aspettative di molti, ritorniamo alla vita, vi è un'altra frana, la frana sulla frana e già in molti ci stiamo organizzando, stiamo pulendo le nostre griglie, stiamo asciugando la carbonella, i nostri musicisti gioiosani scrivono musica e filastrocche per celebrare la frana ed anche io che artista gioiosano non sono mi permetto anticipare la filastrocca che tutti fra non molto canteremo: BLA BLA BLA ... per capirci il canto del BLA BLA, che tutti sconosciamo ed abbiamo insegnato anche a troppi politici, locali e non. Punteruolo

La Murga gioiosana in una tesi in Uruguay

Avendo letto su questo blog l’articolo ’Carnevale 2009 targato Maraffa’, una studentessa universitaria rumena ci scrive. Antoaneta prende parte ad un dibattito che intende allargare alla Murga di Gioiosa Marea, coinvolgendo l’università da lei frequentata in Uruguay e quella italiana. Coloro che volessero relazionarsi con Antoaneta potranno scriverci per l’inoltro, non essendo stati noi autorizzati a pubblicare la sua email:

Buongiorno, Io sono una studentessa rumena che vive e studia a Montreal in Canada e sto scrivendo una tesi sulla murga di Uruguay, dov'è ancora più rappresentativa che in Argentina, sarebbe bello mettersi in contatto con gente di Montevideo e fare un tipo di frattellanza. (...) Statemi bene, Antoaneta Roman

La Murga è teatro di strada ma nasce dall'innato spirito giocoso e ironico, che nel carnevale ha trasfuso questa spontanea arte del divertimento. La Murga di Montevideo (come la nostra di Gioiosa Marea, ndr) è incontro intimo tra musica, travestimento, fantasia e tradizione. La Murga in Uruguay e negli altri paesi latino americani è musica, danza e recitazione, con l’influsso importante della giocoleria, della satirica e della parodistica. E’ proprio in simili forme che si è fatta sempre più spazio nell’immaginario e nella tradizione di paesi latini come l’Uruguay. Una tradizione moderna, se vogliamo recente (pure da noi a Gioiosa Marea, ndr), risalente agli inizi del XX secolo, sempre in collegamento col carnevale. La Murga, si estese ad altri Paesi: Argentina, (la murga porteña è propria di Buenos Aires), sempre facendo riferimento al carnevale. Gli odierni stili sono due: quello di Montevideo e quello porteño di Buenos Aires. Un gruppo di Murga uruguayana si compone di cantanti vestiti in maniera assai colorata e sfarzosa, con un intreccio elegante goffaggine studiata, trucchi inverosimili e tratti esplosivi: questo è il gradiente del carnevale della Murga. Le musiche sono ovviamente allegre e campestri, le canzoni spesso ‘taglienti’, ricche di ironia e cariche di satira sociale e politica. L’accompagnamento (da quelle parti, ndr) è solo affidato a tre strumenti a percussione: il bombo, il rullante e i piatti. Ma le varianti sono molte. Lo spettacolo si svolge in strada e su palco. Nei prossimi giorni su questo blog pubblicheremo interventi di giornalisti dell’America latina, dedicati alla Murga, in attesa che Antoaneta ci invii una corrispondenza e la tesi.

Il Ferragosto di Gioiosa Marea in un forum

Cronaca minuto per minuto, con foto, dello spettacolo di Ferragosto a Gioiosa Marea: Insieme Tour con gli Zero Assoluto
Ebbene si.. essendo in vacanza li in sicilia ho colto l'occasione x andarli a vedere a gioiosa marea il 15 agosto!! (ke bel ferragosto) … arriviamo a gioiosa (io felice a 1000) giriamo con la macchina.. e chiediamo a un signore dove fosse piazza cavour....erano le 18 circa, c'erano si e no 3 o 5 ragazze nn ricordo.. cosi x passare il tempo facciamo un giro x il mercato.. anche se nn era poi un granchè..
come al solito gli orari nn vengono mai rispettati -.-' e il "programma" invece di iniziare alle 21.30 inizia alle 22 se nn dp.. -.- entrano 3 ragazzi /due femmine e 1 maschio) ke cantano canzoni piu o meno famose (bravissimi!!!) intrattenendo il pubblico...verso le 22.30/23 entra salvo la rosa ke presenta gli ospiti della serata e fa entrare toti e totino ke incominciano a scherzare.. davvero bravissimi nn ho mai riso cosi in vita mia ahahah... cmq le cose stavano andando x le lunghe... i piedi mi dolevano e pure la schiena.. ero talmente in ansia nn vedevo l'ora ke arivassero loro.. x fortuna ritorna salvo ke ci dice ke gli zero erano in comune… a un certo punto.. sento urlare mi giro e li vedo.. stupendi!!! ormai nn seguivo piu i 3 ragazzi sul palco.. poverelli ahaha se ne saranno pure accorti ahah
cmq eccoli finalmente salvo li annuncia.. entrano salutano e incominciano a cantare:.. vado via anchio xkè stavo morendo.. cmq è stata la giornata piu bella di tt le vacanze!! stupendi (leggi tuto e vedi le foto) Foto: http://matteomaffucci.forumcommunity.net/?t=19033550

Siciliani, andate a lavorare

Non è una trovata, è autentico. Il locale pubblico non è il caso di citarlo né la località. A ciascuno il giudizio ed eventualmente un commento.

Baglioni acclamato Scià a Lampedusa

O’SCIA A LAMPEDUSA, PLAUSO DEL GOVERNO REGIONALE ALLA MANIFESTAZIONE. “GRATITUDINE A CLAUDIO BAGLIONI E AGLI ALTRI ARTISTI”
Palermo, 26 settembre 2008 - “La presenza di O’Scia a Lampedusa, linea di frontiera tra le due sponde del Mediterraneo, è il simbolo della solidarietà nella cifra universale della musica. Dalla spiaggia di Gutgia, anche quest’anno, il contributo di artisti e cantanti riporta il tema dei diritti di tutti al centro della scena: il diritto di asilo, quello dei minori alla protezione, quello dei migranti a ricevere un trattamento giusto e dignitoso, nel segno della legalità”. Lo dice il vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, a nome dell’intero governo regionale.
“Dobbiamo ringraziare i cittadini di Lampedusa, che pur tra mille difficoltà - conclude Bufardeci - tengono alti i valori del rispetto altrui, così come è giusto rendere merito alla Fondazione O’Scia, il cui operato è talmente trasparente da esser fuori discussione; ed essere infine grati a Claudio Baglioni e ai tanti artisti che ogni anno offrono gratuitamente la loro prestazione, per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dell'immigrazione e dell'integrazione culturale”. (Piero Messina)
CIMINO, “GRAZIE A BAGLIONI LAMPEDUSA IN POSITIVO”
Palermo, 27 settembre 2008 - “La manifestazione O’ Scia è nata per offrire ai lampedusani, ma non solo a loro, quel legittimo tributo alla generosità di un popolo che in fatto di accoglienza è diventato protagonista”. Lo dice Michele Cimino, assessore regionale al bilancio. “Claudio Baglioni – prosegue Cimino – ha creduto in questo appuntamento e oggi questa manifestazione rappresenta la perfetta sintesi della cultura mediterranea che è fatta appunto di accoglienza, solidarietà, confronto. Lampedusa, al di là delle sterili polemiche di queste ore, non ha mai deluso le aspettative di chi approda in condizioni difficili sulla propria costa. (Giancarlo Felice)

SANITA’: RUSSO, “INDIETRO NON SI TORNA”
Palermo, 26 settembre 2008 - “Provengo da una cultura secondo la quale è fondamentale conoscere le motivazioni che stanno alla base di un provvedimento giudiziario che comunque va rispettato. Non conosco ancora il provvedimento del Tar, dai pochi elementi raccolti riteniamo che non sia in dubbio il decreto assessoriale quanto, semmai, la distorta applicazione di esso da parte di alcune aziende sanitarie locali che non hanno dato seguito alle puntuali circolari che questo assessorato ha emanato subito dopo il decreto dell’8 agosto”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, dopo la decisione del Tar di sospendere il decreto assessoriale dell’8 agosto scorso relativo alla determinazione dei tetti di spesa per le strutture specialistiche convenzionate. “Sia chiaro - ha aggiunto Russo - indietro non si torna. Il tetto di spesa di 297 milioni di euro al netto del ticket non si tocca perché costituisce elemento fondamentale della programmazione finanziaria". (
Guido Monastra)
Prezzi: Cgia, con l'euro aumenti soprattutto al Sud
Incremento e' stato dal 2001 del 17, 1%, in Calabria +21%

(ANSA) 27 SET 08 - I prezzi sono cresciuti soprattutto al Sud e con l'euro i maggiori aumenti si sono registrati in bevande alcoliche,casa,bollette. E' quanto emerge dall'analisi dei dati della Cgia di Mestre. Se dal 2001 al 2008 la media italiana di incremento e' stata del 17,1%, la Calabria con il 21% e' la regione che ha registrato la crescita piu' elevata, seguita da Campania, 20,3%, Sicilia, 19%, e Puglia, 18%. All'ultimo posto la Toscana (14,9%),poi Molise (15%),Lombardia (15,2%) e Veneto (15,6%).

Lombardo: lo stipendio ce lo tagliamo

SICILIA: LOMBARDO, AVVIATA STAGIONE TAGLI. INIZIAMO DA STIPENDI DEPUTATI
Palermo, 27 set - Si avvicinano i tempi alla Regione Sicilia per il varo della prima finanziaria targata Lombardo e il presidente annuncia, dal quotidiano 'Giornale di Sicilia', che vi saranno tagli per tutti nel solco gia' tracciato della lotta agli sprechi e al costo della politica.L'obiettivo e' quello di riuscire a recuperare fondi per arginare un disavanzo tendenziale che, secondo le stime contenute nel Dpef, sfiora i 2 miliardi di euro. I primi a dare l'esempio, assicura Lombardo, saremo noi, cioe' i deputati e la giunta regionale che ci decurteranno lo stipendio.''Approveremo in Parlamento - segnala Lombardo - la riduzione degli stipendi del presidente della Regione, degli assessori e dei deputati dell'Ars. Ne ho gia' parlato con il presidente dell'Assemblea, Francesco Cascio, e con i segretari di Udc e Forza Italia. Non abbiamo ancora deciso di quanto ridurremo le indennita', ma ci daremo una regolata''. dod/uda/ss
(Asca)


SANITA': TAR SOSPENDE DECRETO REGIONE TAGLIO CONVENZIONATI
Palermo, 27 set - Il Tar di Palermo ha sospeso, in via cautelare, il provvedimento con cui l'assessore siciliano alla Sanita', Massimo Russo, ha fissato l'8 agosto scorso, i tagli per i laboratori di analisi ed i centri convenzionati.L'ordinanza firmata dal presidente del Tar, Giorgio Giallombardo, come scrivono oggi diversi quotidiani locali siciliani, ha bloccato la situazione fino all'udienza collegiale del 7 ottobre, quando il ricorso presentato da alcuni specialisti privati di Caltanissetta e Catania verra' approfondito, ed in quella sede potrebbe essere decisa una sospensione piu' lunga in attesa del giudizio di merito.dod/uda/ss
(Asca)

Valle del Mela: per tutelare il territorio ci vuole Class

Preavviso di azione legale collettiva contro l’autorizzazione alla realizzazione dell’elettrodotto da 380 Kv doppia terna
La Associazione T.A.T. (Tutela Ambiente e Territorio) con sede a Milazzo, intende formalmente rappresentare agli Enti ed alle Società in indirizzo che qualora si procedesse alla realizzazione dell’ELETTRODOTTO DA 380 KV DOPPIA TERNA, in assenza del Piano di Risanamento Ambientale e rilancio del Comprensorio della Valle del Mela , già dichiarata Area ad alto rischio di crisi ambientale su proposta del Ministro dell’Ambiente, organizzerà ed attiverà la procedura per via giudiziale collettiva per la richiesta di risarcimento di tutti i danni derivanti dalla stessa. Dall'Associazione T.A.T., con sede a Milazzo ma 'interessata' all'intera Valle del Mela e alla Calabria, riceviamo una corposa ma interessantissima documentazione realativa alla tutela dell’ambiente e del territorio, soprattutto dall' inquinamento atmosferico e per dissesti generati da ingiustificata speculazione territoriale e/o interessati da gravi squilibri urbanistici per mancanza o inadeguatezza di strutture e servizi urbani primari e secondari, in attesa dei risultati della indagine epidemiologica commessa dalla Regione Sicilia alla O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità). Il territorio interessato è il tratto Monforte San Giorgio - Policastro Bussentino, con le Condotte Sottomarine e la centrale di compressione. L'iniziativa è denominata 'SEALINE TIRRENICA'. La lotta intrapresa dall'associazione di cui è presidente il dott. Giovanni Marafioti e vice l'arch. Salvatore Crisafulli, coinvolge i massimi organismi istituzionali e si integrai successive azioni, anche di natura giudiziaria. Per saperne di più andate all'apposita pagina (vai alla pagina)

Nasce il blog 'La Questione Siciliana'

LA QUESTIONE SICILIANA - Blog di cultura politica, analisi e riflessione
... il BLOG "laquestionesiciliana" è un blog d'area politico-culturale indipendentista vicino ma non identificabile totalmente con il FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU (FNS) che è e resta PARTITO–MOVIMENTO per l'Autodeterminazione del Popolo Siciliano. "Non è la questione di una qualunque regione: è una questione nazionale per risolvere la quale occorre preventivamente risolvere il diritto all'esistenza del Popolo Siciliano, nel rispetto della identità, delle peculiarità, delle speranze, delle esigenze proprie. In questo numero: UNA CHIOSA DI TRINAKRIUS, PER "LAQUESTIONESICILIANA", ALL'ARTICOLO DI ROBERTO ALAJMO SU "IL RIFORMISTA" DI IERI http://laquestionesiciliana.blogspot.com/
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Al FNS e ai redattori de 'La Questione Siciliana' i complimenti e gli auspici di Gioiosa Marea News

Spiridon, la rivista del tempo Clemente

Ai lettori del blog 'Gioiosa Marea News' invio l'ultimo numero di Spiridon e, se avete tempo, cliccate ‘siciliapodistica.it’, rubrica filo diretto con Pino Clemente (sottoscritto), dove potrete leggere ‘Le scarpette chiodate nuove’. Un caro abbraccio Pino Clemente
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L'onore è tutto nostro, caro prof. Clemente, la lettura della Rivista non potrà che arricchirci. MM
(vai alla pagina)

Giornate del Patrimonio: e noi 'apriamo' il mare

Sabato 27 e domenica 28 anche in Sicilia le Giornate Europee del Patrimonio. E noi teniamo aperti ai visitatori Gioiosa Guardia e il mare. Più Patrimonio di così....
Fai e Autostrade per l’Italia aprono gratuitamente 17 siti culturali: a Messina il Museo Regionale, a Palazzolo Acreide si può visitare gratuitamente la Casa Museo di Antonino Uccello, dove la prof. Barricelli di Gioiosa Marea ha condotto studi sul corredo della sposa e altro. A Palermo restano aperti la Biblioteca Centrale Regionale, il Museo Archeologico Regionale, la Galleria regionale di Palazzo Abatellis, il Museo Regionale di Palazzo Mirto. A Terrasini il Museo di Storia Naturale e del Carretto. A Siracusa e a Gela il Museo Archeologico Regionale a Siracusa e a Gela. Dalla Biblioteca Luigi Pirandello, al Museo Archeologico Regionale, al Parco Archeologico di Agrigento, fino al Museo Regionale Pepoli, di Trapani, dove fece bella mostra un Paliotto d'oro, oggi al patrimonio del Museo d'arte Sacra di Gioiosa Marea. E noi, a Gioiosa Marea, apriamo gratis il nostro patrimonio, partire da Gioiosa Guardia, con i musei che abbiamo (seppure piccoli) e spalanchiamo gratis il mare. Se non è patrimonio quello... Le Giornate Europee del Patrimonio si terranno in tutta Italia, sabato 27 e domenica 28 settembre: apriranno gratuitamente 1000 siti culturali in tutto il paese.

On. La Russa, Meridionalismo non è ascarismo, digiamolo

Lettera aperta al Ministro della Difesa della Repubblica Italiana, on. Ignazio La Russa
Gioiosa Marea, 26 settembre 2008 - Onorevole Sig. Ministro Ignazio La Russa, leggo sulla stampa di oggi della proposta di legge di tale on. Davide Caparini, tendente a riconoscere agli arruolati nel corpo degli Alpini, se provenienti da certe zone del territorio nazionale, ubicate al “nord”, riconoscimenti anche significativi a livello economico, privilegi e prebende varie. La proposta dell’on. Caparini mi procusra un senso di fastidio, anche a livello epidermico, che preferisco non elencare. Il mio cognome, Ianniello, on. Sig. Ministro mi caratterizza più meridionale di altri, essendo (se pur d’origine famigliare nordica), casertano d’origine, nato come Lei Sig. Ministro all’ombra dell’Etna.
Quindi non me ne voglia se la impegno, nella Qualità con alcune considerazioni, attraverso questo blog che certamente raggiunge il Suo Ministero. Mio nonno paterno era Carabiniere, mio padre Poliziotto ed io onorevole Ministro, dopo una parentesi presso l’Accademia Militare di Modena, in anni ormai lontani ho fatto un corso presso la scuola di Foligno assieme a tantissimi alpini,” Muli “compresi. Sei mesi mi hanno fatto capire che gli alpini non chiedono ma se preferisce ‘donano’ e - forse - non è da tutti capire il vincolo di fratellanza degli alpini. Ho partecipato all’adunata nazionale dei fratelli Alpini che, non tanti anni orsono, si è svolta nella nostra città di Catania. Ho stima di Lei Sig. Ministro, tanto da potermi permettere di affermare che meridionalismo non significa “ascarismo” e che non è la latitudine che fa gli alpini. Mi consenta lo sfogo sig. Ministro e nel salutarLa, con l’orgoglio di soldato e di ufficiale al grido di viva gli alpini, sono certo per la granitica corazza che ci protegge non ci farà scalfire da parte di chi forse proietta lo sguardo alla prossima consultazione elettorale europea.Tenente Raffaele Ianniello, via Garibaldi 16, 98063 Gioiosa Marea (Me)

L'Anaggioto di S. Giorgio si fa vedere

Lo scrittore Antonino Accordino di S. Giorgio di Gioiosa Marea, con lavoro a Milazzo, ci invita a visitare la sua pubblicazione ‘L'ANAGGIOTO - ACCORDINO ANTONIO- LA SICILIA - MILAZZO & SAN GIORGIO - NATURA & PAESAGGI’
Per visualizzarla:
http://picasaweb.google.it/antonioaccordino/LANAGGIOTOACCORDINOANTONIO#

Gioiosa: una fototeca comunale fa bene alla memoria

Nel '92 l’on. Ordile tentò di salvare la Torre delle Ciavole e istituì la fototeca regionale. A Gioiosa si è persa la 'memoria' di Maniaci e in quel repertorio c’era la storia della comunità. Forse siamo ancora in tempo...
La Torre delle Ciavole di Gliaca di Piraino è stata da poco restaurata, dando luogo a perplessità e dissenso. Come la volta che, a Gioiosa Marea, la fontana del 1880 antistante il ‘vecchio’ Municipio venne interamente ricoperta di ducotone rosa. Le vibranti proteste e la spazzola di ferro (assieme a qualche diluente) restituirono alla pietra la sua identità. Eppure, tornando alla Torre, ci sono voluti anni e interventi parlamentari per fare in modo che il restauro diventasse realtà. Nel febbraio 1992, infatti, l’on. Luciano Ordile aveva sollecitato il Governo regionale per un finanziamento in ‘materia’. Sulla figura e sulla lungimiranza di questo ex parlamentare regionale bisognerebbe approfondire. Tra le sue intuizioni ‘ante litteram’, ad esempio: ‘Iniziative tendenti a favorire l'inserimento dei nomadi nella società’ oppure 'l’istituzione della fototeca regionale'. Si pensi all’irreparabile danno che sono state le distruzioni di negativi e vetrini da parte di fotografi di paese, ogni qualvolta si sono disfatti di interi repertori. A Gioiosa ciò è accaduto, ad esempio, nel passaggio di consegne tra Silvio Maniaci e Basilio Molica, per sua stessa ammissione, che dopo avere rilevato l’attività di fotografo da Maniaci si è disfatto di un patrimonio che il Comune avrebbe dovuto (a suo tempo) acquisire alla ‘fototeca comunale’, che non esiteva e non esiste. Eppure in quel repertorio c’era la storia di una comunità, della sua gente, dei suoi luoghi, dei suoi eventi. E che fine avrà fatto il repertorio del sig. Caputo? Forse siamo ancora in tempo per salvare un po’ di memoria? Questo è il testo dell’interrogazione che l'on. Luciano Ordile presentò all’Assemblea Regionale Siciliana nel ’92: XI Legislatura ARS - INTERROGAZIONE (risposta in Commissione) N. 582 - Iniziative per il consolidamento della 'Torre delle Ciavole' del Comune di Piraino. All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, all'Assessore per il territorio e l'ambiente e all'Assessore per i lavori pubblici, per sapere: - se siano a conoscenza dello stato di precarietà denunziato dai tecnici del comune di Piraino, in ordine alla stabilità della 'Torre delle Ciavole' che corre serio pericolo di crollo. La 'Torre delle Ciavole', che costituisce uno degli elementi di maggiore interesse del patrimonio artistico regionale, è ubicata sulla costa tirrenica, trattasi di un'antica costruzione saracena la cui stabilità è inficiata dalla fragilità del basamento roccioso, di proprietà demaniale, che viene continuamente aggredito dalle acque del mare; considerato che i proprietari si sono dichiarati disposti ad effettuare interventi restaurativi ed hanno avanzata apposita istanza corredata da un progetto all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e considerato altresì che tale progetto in passato è stato esitato con parere favorevole del Genio civile e della competente Soprintendenza dei beni culturali; per sapere se intendano disporre un congruo finanziamento e l'acceleramento dell'iter istruttorio onde evitare che una così preziosa testimonianza dell'architettura saracena venga irrimediabilmente danneggiato. (L'interrogante chiede lo svolgimento in Commissione) (25 febbraio 1992) ORDILE Foto Gioiosa Marea: http://www.gferlazzociano.net/ Foto Torre delle Ciavole: http://www.netgov.it/piraino/itemdetail