Gioiosa M.: la crisi del balcone vuoto

Si inaugura stasera a Gioiosa Marea il II Workshop rivoluzionario 1+1=3
La designer Maria Azzurra Rossi si concentra in particolare sulla mancanza di solai nei balconi dell'edificio del Municipio di Gioiosa Marea. Con uno straordinario salto logico e immaginativo, la crisi del balcone vuoto diventa occasione per una totale 'risementizzazione' dello spazio. Ai balconi vengono appese - come altalene - piattaforme mobili e riorganizzabili. Su queste piattaforme vengono proiettati personaggi reali della storia urbana della città oppure attori della rappresentazione laica e religiosa.... Speriamo indovinino i personaggi.

Gioiosa e Gualtieri, paesi con Santo ed eroi in comune

(31 ago ‘08) ... in comune, non in Municipio. Del resto sembra che in politica santi, a parte don Sturzo, non ce ne siano. Gioiosa Marea e Gualtieri Sicaminò hanno in comune il Patrono, San Nicola di Bari, al quale già da giovedì 28 dedicano solenni festeggiamenti e ieri sera (vedi foto) hanno dedicato il concerto degli Stadio ed una gara regionale di fuochi d’artificio 'musicali' . Niente di nuovo. Ma Gualtieri non è il solo paese della nostra provincia ad avere il patrono in comune con Gioiosa. Vi sono ancora: Capizzi, Montalbano Elicona, Roccavaldina, Saponara e Villafranca Tirrena. Nè c'è la contesa per l'appropriazione delle reliquie che vi fu a lungo tra veneziani e baresi, con la vittoria di Bari. Santi in comune, ieri sera, ma pure 'eroi' visto che Gaetano Curreri e gli Stadio, nel proporre il loro abituale repertorio (Un disperato bisogno d’amore, Generazioni di fenomeni, Chiedi chi erano i Beatles, Canzoni alla radio) hanno emozionato con ‘E mi alzo sui pedali’, la canzone dedicata a Marco Pantani, e ‘Per la bandiera’, eseguendo la quale hanno adoperato uno schermo su cui scorrevano le immagini di vittime del terrorismo e della mafia, 'eroi' che sono in comune tra Gioiosa, Gualtieri e il mondo intero: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Aldo Moro, Marco Biagi, il generale Dalla Chiesa, etc.

Contro gli schiamazzi si attiva la Procura

(31 ago '08) Per gli schiamazzi di Taormina l'autorità giudiziaria ha avviato le indagini, relativamente a luoghi e locali pubblici chiassosi, attraverso le forze dell’ordine, l’Arpa e il monitoraggio delle strade e dei locali autorizzati e non all’uso di apparecchiature amplificatrici, intrattenimento serale e notturno. Se Taormina è la ‘maglia rosa’ del turismo siciliano (seguita da varie Perle, Oasi, Coste e Paradisi) è pure giusto che guidi il tour del ‘nuovo mondo’, in cui una nuova cultura faccia da bussola al turismo che verrà. Dopo le denunce, e la maxirichiesta di risarcimento di 500.000 euro, la Procura della Repubblica si attiva, anche sulla scorta delle numerose violazioni che le forze dell'ordine hanno rilevato e segnalato (alla Procura). Si dice che i gestori di alcuni locali pubblici abbiano addirittura ingaggiato ‘piccole vedette tirreniche’ col compito di avvertire dell’eventuale avvistamento di forze dell’ordine e ‘facce sospette’ di rappresentare l’ordine e la legge, nei paraggi. Allo stesso tempo i tecnici dell' "Arpa", l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha avviato i rilievi tecnici di competenza e se Dio vuole si scenderà nel ventre di una ‘cultura’ che non esita a legittimare la tortura dei decibel (di troppo) e delle notti insonni, col conforto ‘morale’ di avere salvaguardato (?) l’economia locale e qualche dozzina di posti di lavoro: ci riferiamo a coloro che sono occupati in aziende che si servono di animazioni varie e amplificatori ad ‘alta fedeltà’. ‘Paladini’ (con cariche pubbliche) di una ‘cultura del turismo’, a nostro avviso ormai consunta o più vecchia della cucca, che nell’identificare gli schiamazzi col divertimento non dimostrano di avere scelto tra l’oasi del divertimento (appunto) e quella della tranquillità, della pace e del silenzio. Ma continuano a propagandare con queste 3 parole i loro borghi e le loro borgate.

Se ci rubano l'acqua e la coscienza

Un furto d'acqua è come se ci rubassero il paesaggio, l'infanzia e la coscienza. Allora alziamo lo sguardo e... la testa.
Sotto l’aspetto giornalistico la notizia della denuncia di due ladri d’acqua non dovrebbe essere tanto 'clamorosa' da indurre l’Ansa a 'lanciarla' e forse neppure l’Arma dei Carabinieri a riportarla sul proprio sito internet, come invece hanno fatto. Le ragioni per ritenete ‘notiziosa’ la notizia possono essere... Allora, un plauso al sindaco di Gioiosa Marea, Ignazio Spanò e al maresciallo Fazio (infaticabile e stimabilissimo) ma pure a quel ‘rompi’ di Raffaele Ianniello, che... (continua)

Gioiosa M.: due denunciati per furto d'acqua

(Gioiosa Marea, 29 ago ’08) - Con un’azione congiunta fra l’Amministrazione comunale di Gioiosa Marea e la locale Stazione dei Carabinieri di Gioiosa Marea al comando del maresciallo Fazio, sotto il coordinamento della Compagnia Carabinieri di Patti guidata dal tenente Leuzzi, sono state denunciate due persone con l'accusa di furto aggravato, danneggiamento e reato continuato, relativo all’ idrico dall’acquedotto comunale. Il tutto è stato accertato a seguito di (...). Sull'operazione congiunta è intervenuto Raffaele Ianniello, coordinatore di diversi comitati sulla gestione dell'acquedotto comunale. Abbiamo pubblicato quanto comunicatoci. (leggi tutto)
E la notizia finisce sui siti dell'Arma dei Carabinieri e dell'Ansa: http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Informazioni/News/NewsDetail.htm?NewsID=229775

Che fine ha fatto piazza Carmeni?

Con una raccolta di firme (tra cui quella del sindaco di Gioiosa Marea, Ignazio Spanò), già da tempo consegnate al sindaco stesso, è stata chiesta l'intitolazione di uno spazio comunale al prof. Filippo Fifì Carmeni, un uomo generoso e di valore, ma ad oggi nulla si è mosso. Sull'argomento, preventivamente esposto al sindaco Spanò e concordato (tanto che egli stesso ha firmato tra i proponenti) si sono svolti più incontri tra i rappresentanti del comitato proponente e il sindaco Spanò. Sull’intitolazione è pure attivo un apposito blog, che vi invitiamo a vistare, anche per approfondire la figura del prof. Carmeni e le ragioni per cui si chiede tale riconoscimento, che fanno onore alla nostra comunità. http://gioiosacarmeni.blogspot.com/

A Gioiosa 1+1 fa 3

Si inaugura domani il 'Secondo Workshop Sicily Lab 08': Energie e Squilibri mediterranei Nuove forme per l’IT e per l’Architettura
Domani 31 agosto, a Gioiosa Marea, si inaugura il workshop rivolto a designer provenienti dalle diverse discipline della progettazione che si trovano nei primi anni di ricerca autonoma, dopo la laurea o negli anni finali del proprio curriculum universitario e che intendono approfondire temi e problematiche nuove, del contesto reale. La scommessa dell'arch. Antonino Saggio sarà dimostrare che 1+1= 3. Antonino Saggio è direttore della collana IT Revolution in Architecture, architetto e professore a La Sapienza di Roma. Il Workshop si svolgerà a Gioiosa Marea dal 31 agosto al 7 settembre 2008.

Ci salverà la Croce Rossa o Morricone?

L'appello per "Salvare Procida" dal degrado urbanistico, architettonico e ambientale, dall'abusivismo edilizio e dalla cementificazione, per fermare lo scempio e restituirle la sua identità, la sua cultura e la sua memoria, è stato firmato da Renzo Arbore, Margherita Buy, Lorenza Foschini, giornalista Rai, Antonio Ghirelli, giornalista e scrittore, Antonio Lubrano, giornalista Rai, Giuliano Montaldo, regista, da Ennio Morricone, musicista e da molti altri, nel dicembre 2007. In quella occiasione Ennio Morricone firmò un articolo su Repubblica (del 24 dicembre 2007), un accorato appello per tutelare l'isola dal cemento e dal degrado ambientale, nel quale portò a 'cattivo' esempio Gioiosa Marea, scrivendo: "Mia moglie, nata in una cittadina della Sicilia, San Giorgio di Gioiosa Marea, ci è tornata insieme a me dopo molti anni di lontananza. Il posto era talmente mutato che non ha riconosciuto niente di quello che un tempo le era familiare e ha vissuto un momento di curioso estraniamento".
Sarà bello quel giorno (che temiamo sia lontano) in cui non servirà più la "croce rossa" dei personaggi noti per difendere la bellezza d'un sito o l'equità di una situazione. Sarà bello quel giorno (che può essere vicino) in cui ciascuno di quelli che hanno audience ne impiegheranno un po' per far comprendere a tutti in che modo si può agire per far prevalere il bene di tutti sul bene di pochi. http://eddyburg.it/article/articleview/10340/0/136/

Gioiosa M.: spiaggia pulita e molti gatti

Una veterinaria in vacanza spiega perché ha scelto Gioiosa e descrive il suo esclusivo hotel per soli gatti
“La spiaggia è pulita, il mare insomma, la gente è cordiale e ci sono molti gatti randagi”. Questo è il giudizio. Il motivo? Non erano mai stati in Sicilia, volevano andare a S. Vito Lo Capo o a Tropea ma ma non c’era posto. Ecco come Carmen Colandrea, veterinario e biologa, assieme al marito Stefano De Cicco (lavora a Il Sole 24 Ore) e ai genitori sono venuti per la prima volta in Sicilia, a Gioiosa Marea per quella che sarà molto probabilmente la loro ultima vacanza. Il lavoro non glielo permetterà più. La dott. Colandrea - infatti - ha aperto “La Casa di Nello”, un esclusivo hotel per soli gatti, a Vitulano, vicino a Telese, la storica sede dei convegni dell’Udeur di Clemente Mastella, forse il primo hotel del genere in Italia. A Gioiosa Marea la dott. Colandrea ha riscontrato molto randagismo felino, cosa a lei gradita, amando i gatti, ma che denota pure un modello di allevamento decisamente ‘spontaneo’ e non è un buon segnale. (leggi tutto)

Perchè al posto del Ponte non farsi l'aereo?

Sono molti gli imprenditori siciliani coinvolti nella 'Compagnia Aerea Italiana' che subentra all'Alitalia. Perchè non una compagnia aerea al posto del Ponte sullo Stretto? di Giuseppe Scianò

28 ago '08 - Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu prendono atto con piacere che, in prima linea, nell'operazione di salvataggio dell'Alitalia, si trovino non pochi imprenditori siciliani o, comunque, di origine siciliana. In altre parole: quando i Siciliani ci si mettono, sanno fare cose egregie. E quelli in questione sono Siciliani che hanno già dimostrato di saperci fare in altri settori dell'imprenditoria, della finanza, dell'industria et similia, abbastanza impegnativi. L'FNS ritiene, quindi, che sia il caso di suggerire agli stessi, ed ancora una volta alla Regione Siciliana, la proposta di realizzare una grande Compagnia Aerea Siciliana, con la TRINACRIA sulle ali e nel cuore. Che faccia "volare" la nostra economia, il nostro sviluppo,il turismo ed i collegamenti rapidi e diretti all'interno dell'Arcipelago Siciliano, e fra la Sicilia e tutti gli aeroporti della Terra. Al servizio della Sicilia, al servizio della Nazione Siciliana, in Italia, in Europa e nel Mondo. E che elimini la prospettiva "provinciale" e miope del PONTE-IMBUTO sullo Stretto di Messina, come panacea di tutti i mali e come "strumento" per cancellare quell'identità, anche geografica, della Sicilia, che invece è un valore da tutelare. A tal proposito, è più significativo di ogni altro discorso l'esempio della vicina Isola sorella e Repubblica di MALTA che, con la propria Compagnia Aerea, fa viaggiare ogni anno milioni di turisti e di passeggeri. GIUSEPPE SCIANO' (Segretario FNS )

Gioiosa: i giovani e le tradizioni della pesca

L’amministrazione Comunale di Gioiosa Marea in compartecipazione con la Provincia Regionale di Messina (Assessorato Politiche Giovanili) organizza l’evento denominato “I GIOVANI TRA TRADIZIONI & CULTURA”. La manifestazione vuole essere occasione di promozione e valorizzazione delle tradizioni culturali, della pesca e della gastronomia. Il programma prevede: Sabato 30 agosto ore 21.30, in p.zza Mazzini di Gioiosa Marea: teatro dialettale La compagnia teatrale "Nuovi Orizzonti" in “Sonnu Stranu & Ternu Siccu” commedia brillante di Rocco Chinnici. Domenica 31 Agosto ore 21, Arena S. Giorgio: Sagra del pesce azzurro - Sapori di mare (Comunicato stampa, 28 ago

Maxirisarcimento per danni da 'chiasso'

La nostra campagna 'Rumori modesti' sembra incontrare segnali incoraggianti a Brolo e Taormina, ma non solo...

L'inquinamento acustico comincia ad avere serio contrasto tanto da parte di cittadini, non sempre e non più disposti a tollerare, quanto da parte delle autorità. A Brolo si è già avuto un primo intervento da parte dell’autorità giudiziaria per obbligare alcune strutture turistiche a ridurre i decibel e gli orari ‘chiassosi’. L’intervento era stato chiesto da alcuni abitanti della zona più centrale del lungomare, tramite l’avv. Mirko Randazzo di Capo d’Orlando. Esasperati dall’eccessivo volume dei suoni provenienti da strutture ricettive e altoparlanti di ambulanti e animazioni varie, le famiglie residenti avevano avanzato proteste sempre più vibranti, come del resto gli schiamazzi. Ma sembra che la magistratura e le autorità preposte siano bene intenzionate a frenare l’irruenza dei decibel, causa di disagio e malattie anche gravi. Come dire trasformiamo i rumori molesti in 'modesti'.
A Taormina alcune famiglie residenti hanno dato mandato agli avvocati di adire le vie legali per interrompere il ciclo delle nottate insonni, a causa dell’assordante chiasso notturno nelle centralissime vie S. Domenico e Corso Umberto. Gli avvocati hanno avanzato una maxirichiesta di 500 mila euro almeno, a titolo di risarcimento per i danni patiti dai residenti ricorrenti. La maxirichiesta di risarcimento è stata formalizzata nei confronti di due noti locali pubblici, responsabili del «grave disturbo della quiete pubblica» ma pure del Comune di Taormina, ritenuto corresponsabile per non essere intervenuto a sanzionare i disturbatori e porre fine agli insopportabili schiamazzi.

Zabriskie Point tornano coi Pink Floyd

Gli Zabriskie Point, dopo mesi di assenza da palchi e pub, ritornano in studio per preparare il prossimo tour 2009 che toccherà diverse località siciliane e non solo. Dopo i sold out realizzati la scorsa stagione, il gruppo è pronto a fare il salto di qualità con l'obiettivo di entrare nella categoria delle migliori tribute band d'Italia e d'Europa. Il nuovo repertorio comprenderà il meglio della produzione dei Pink Floyd e sarà accompagnato da un nuovo e psichedelico show di effetti luce e dall'immancabile cerchio dove saranno proiettati i video originali. Ringraziando tutti gli amici ed i fans che in questi mesi hanno fatto sentire il loro affetto. Presto sarà on line il nuovo sito con tutte le informazioni sul gruppo: http://www.zabriskie.it/ (Comunicato, 28 ago '08)

E se la Costa Saracena diventasse produttore?

Investire in nuovi talenti e gruppi musicali potrebbe aiutare i giovani locali ad emergere anche nel business

Considerato che Giancarlo Campisi, attuale presidente del consorzio di comuni Costa Saracena e sindaco di Piraino, è un musicista e considerata la mole di manifestazioni e gruppi presenti nel comprensorio (di cui fanno parte Gioiosa Marea, Piraino, Brolo, Capo d’Orlando, etc.) non dovrebbe 'suonare' bizzarra la proposta di investire (e fare investire) in personaggi e gruppi emergenti della Costa Saracena. Si potrebbe perfino farlo attraverso le Consulte giovanili… Il nuovo modello di business per artisti emergenti, dopo l'esperimento dei Radiohead con la formula ‘pay what you like’ (decidi il prezzo), sta prendendo piede un po’ dovunque. In Inghiletrra per acquisre quote bastano 10 sterline. Sul sito internet Bandstocks (ad esempio) i fans possono investire piccole somme nella propria band preferita, per sostenere e produrre i propri idoli. Gli ‘investitori’ diventano come membri del fan club ma ottengono molti più vantaggi: corsia preferenziale, diritti di priorità per concerti e prodotti rari, oltre alle percentuali sulle vendite varie. Gli artisti dal canto loro potranno avere un capitale da investire, più guadagni e molta più libertà rispetto a un contratto con le major. Una scommessa possibile: "Meglio accendere una piccola fiammella che maledire l'oscurità".

Quando Capo d'Orlando era un po' gioiosana

L'urbanizzazione di Capo d’Orlando passa attraverso i Villanti di Gioiosa Marea, come descritto dall'arch. Sidoti Migliore

Alla fine del 1900 Capo d'Orlando era un borgo di poche case di pescatori, concentrate tra l’attuale via Veneto, via Tripoli e la spiaggia. La trasformazione avviene quado si intuiscono le prospettive di sviluppo commerciale del centro”, in conseguenza della costruzione della ferrovia Pa-Me e della S.S. 113. I terreni erano praticamente agrumeti e proprietari erano alcune famiglie nasitane facoltose, i Parisi e i Piccolo. La manifestazione commerciale di spicco, per la festa della Madonna, era la fiera bovina ed equina. “In seguito, come racconta l'arch. Sidoti Migliore, i Piccolo vendettero ai Villanti di Gioiosa Marea la loro tenuta. “Intanto, la floridezza economica dell’abitato e l’aumento della popolazione facevano crescere la richiesta di terreni a scopo edificatorio”. Dopo il 1923 un metro quadrato di terreno edificabile, che prima del 1920 valeva dalle quattro alle otto lire, si vendeva a 50-60 lire. (leggi tutto)
Fonte e immagine (Capo d’Orlando nel 1664, in un disegno di W. Schellinks):
http://www.archinebros.it/public/displayonecat.asp?dismode=article&artid=6

San Nicola di Bari non era tanto 'picciriddittu'!

La ricognizione dei resti ossei del Patrono di Gioiosa Marea attesta che era alto 1 metro e 67 e portava scarpe n. 41

Santa Nicola lu picciriddittu, supra lu lettu non potti ‘cchianari”, dice la filastrocca. Ma San Nicola di Bari era davvero così basso di statura? Nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1953 il prof. Luigi Martino, docente di Anatomia umana normale dell’Università di Bari, eseguì (a Bari) la ricognizione Canonica dei resti di S. Nicola: "un avvenimento eccezionale, dato che per ben 866 anni nessuno aveva potuto toccare (nè vedere) le Ossa del Santo Protettore". I resti ossei rivelarono che S. Nicola era di corporatura compresa tra il tipo mediolineo e il longilineo. Si è potuto assodare, infatti, che in piedi deve essere stato circa m. 1,67, spalle intorno ai 40 cm., circonferenza toracica sugli 86 cm. Se avesse voluto adoperare i guanti avrebbe dovuto usare il n. 8, mentre di scarpe avrebbe portato il n. 41 (la sua mano era lunga 19 cm. e larga 8,7 cm., il piede lungo 26 cm. e largo 10 cm.). I dati anatomici confermano che lo scheletro è appartenuto al Santo Vescovo di Mira, Nicola di Patara, Patrono di Bari. La cronaca storica dice che morì a 75 anni il 6 dicembre 350 dopo Cristo (1608 anni fa). Foto e documentazione: http://www.enec.it/Cripte/reliquie.htm

Premiata Serena Casamento alla Biennale di Venezia

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Landscape Strategy of Dynamism

Linda Zardo (Grumolo Delle Abbadesse – VC ), Serena Casamento Barbitta (Gioiosa Marea ME), Daniele Pasin (Fara Vicentino VC)





































TAV. 1
Un Marco Polo del nostro tempo così racconterebbe al suo Gran Kahn di una città incredibile. Una città chiamata Everyville. “ Immagina, mioKahn, una enorme base. Forte come il tuo potere, immutabile come la tua gloria. Un punto di riferimento- Qualcosa in grado di restare, di essere ricordata da chi l’ha vista e poi l’ha lasciata.
Qualcosa in grado di diventare un buon ricordo per le persone che la vedono per la prima volta.
Su questa “lastra” potrai scrivere qualsiasi cosa tu voglia.
Ma non proprio tu in particolare, mio caro Kahn: è la città ad ascoltare i suoi abitanti.
Su questa zolla, quindi, regna la flessibilità. Movimento, evoluzione, adattabilità. La sua superficie è pronta a cambiare. Ma questo non significa caos: la città diventa semplicemente ciò di cui gli abitanti hanno bisogno. Durante il giorno, durante la settimana, l’anno. Così la città sarà sempre la stessa e sempre diversa. Qualcosa di semplice e di potente da ricordare, ma anche PRONTA A CAMBIARE, sempre contemporanea, sempre appropriata.














TAV. 2
Così, mio caro kahn, se tu visiti questa città, non troverai la classica città che può essere disegnata su una mappa.
La città cambia ma tu non ti senti sperduto.
La città ti lascia scoprire se stessa, parla con te. Ci sarà una chiara relazione tra le sue forme e tu sarai capito da lei.
Così, se tu sai comprendere te stesso, saprai comprendere la città.
L’intera città è nella tua mente. Una città sensibile, non è vero? Se ti troverai in una piazza, quello sarà lo stesso punto della terra in cui generazioni si sono trovate prima di te, ma al mattino e alla sera non vedrai mai lo stesso scenario.
Forse una piazza per il supermarket al mattino e una pista per lo skate di sera.
Sempre nuova quindi? Non esattamente.
C’è sempre stato un supermarket in qualche giorno passato e forse ci sarà ancora nel futuro se necessario.Pertanto la tua memoria sarà la stessa di quella di un bambino del prossimo secolo, ma forse anche diversa da da quella di un uomo del tuo tempo”.
(Gioiosa Marea, 17 settembre 2008) - Servizio di Raffaele Ianniello per gioiosamarea.blogspot.com - Foto Serena Casamento

C'entra Gioiosa con la riforma della giustizia?

La riforma della Giustizia è nell'agenda del governo. Ma Gioiosa Marea ha a che vedere con simili questioni? Si, se ci tolgono soldi e lavoro...

La riforma della giustizia, già sul tavolo del Governo nazionale, punta a controllare l’uso politico della magistratura. Ma cosa c’entra Gioiosa Marea in un simile contesto? C’entra! Anche se diventeremo nebrodiani (anzichè siciliani) resteremo italiani (?). Tangentopoli è passata pure da Gioiosa Marea ed ha riempito uffici giudiziari, giornali e agenda politica di torbidi sospetti, accuse e processi, senza darci neppure uno svincolo autostradale. In compenso ha tagliato posti di lavoro, gettato Gioiosa Marea in un cono d'ombra che ha solo nuociuto al paese, alla sua economia e agli uomini. L’on. Cocilovo, eurodeputato, oltre alle ‘somme dovute’ volle pure la valigetta Cartier, dai Mollica ed è tutt’oggi eurodeputato. E mentre tanta gente coi Mollica lavorava, mentre altri restavano delusi a Piraino l'allora Ministro degli Interni Vincenzo Scotti scioglieva l’amministrazione comunale... (leggi tutto)

S. Giorgio: un matrimonio tra 'fratelli' per la pace

Un matrimonio contro l'intolleranza, per la pace tra i popoli con invitati da tutto il mondo
“E se tutta la gente si desse una mano… allora si farebbe un girotondo intorno al mondo”, dice una delle più belle canzoni di Sergio Endrigo ma è pure il ‘tema’ di un matrimonio speciale che sarà celebrato, sabato 6 settembre 2008 ore 17.30, a S. Giorgio di Gioiosa Marea, quando Marcello Modica si unirà in matrimonio con Marcia Maria Ferreira da Costa, brasiliana. Ma non farebbe notizia se non vi fossero invitati provenienti da Paesi europeei ed extraeuropei: Perù, Scozia, Colombia, Brasile, Bielorussia, Germania, Slovacchia, Austria, Polonia, Canada, Argentina, Francia e tanti altri paesi ancora; una testimone serba di nascita montenegrina, altri di cittadinanza francese e di madre scozzese. "Spero che la cosa vi possa interessare - dice Marcello - e che in ogni caso possa aggiugere, attraverso il vs. blog, un 'mattone contro tutte le intolleranze ed l'odio razziale'". Così gli sposi Modica-Da Costa intendono lanciare un messagio di pace, di integrazione e fratellanza tra i popoli. Marcello Modica è nato a S. Giorgio di Gioiosa Marea ma vive da tempo a Roma, dove coordina un progetto umanitario nell’ambito dell’assistenza alle persone immigrate e dell’integrazione. Ora gli sposi mettono il loro matrimonio al 'servizio' della pace e della fratellanza universale. (Nella foto i 'coniugi Modica col testimone Alfredo Natoli) (leggi)

Libri di testo fuorilegge

Entrare da Cartolandia o da Celi e comprare un libro è ottima cosa. Sicuramente lo consiglieranno gli insegnaanti a tutti i loro alunni, come giudiziosa prassi educativa ed altrettanto faranno i genitori. Un libro è un caro amico… Ma gli stessi insegnanti devono operare affinchè si interrompa il lievitare perverso dei prezzi dei libri scolatici (scuole medie e superiori), considerato che essi stanno facendo registrare aumenti fino al 40% in piu' rispetto allo scorso anno. Questo è l’esito di un'indagine condotta dal Movimento Difesa Cittadino (Mdc), secondo la quale le famiglie spenderanno fino al 20% in più rispetto al tetto di spesa massima decretato dal Ministero della Pubblica istruzione. Oltre la metà degli istituti superiori, in Italia, trasgredirebbe a tale tetto. Gioiosa Marea non ha scuole superiori ma studenti superiori si. Le associazioni dei consumatori di Gioiosa sono interessate...

La rivolta del 'Sette e mezzo', on. Roberto Corona

Assemblea Regionale Siciliana
Gruppo Parlamentare PDL
on. Roberto Corona

COMUNICATO STAMPA DEL 18 SETTEMBRE 2008

Anniversario rivolta del Sette e Mezzo
Mozione di Roberto Corona:
“La Storia siciliana sia nei programmi scolastici”

“È tempo che i momenti cruciali della Storia della nostra regione siano inseriti nei programmi scolastici”. Questo il succo di una mozione presentata oggi dal deputato del Pdl, Roberto Corona, proprio nei giorni in cui cade l’anniversario della cosiddetta Rivolta del Sette e Mezzo, quando i siciliani combatterono aspramente per le strade di Palermo contro le truppe sabaude, nel 1866, cinque anni dopo l’unificazione del Regno savoiardo.
L’atto di indirizzo, del quale Corona e primo firmatario e che viene controsiglato da altri venti deputati della maggioranza all’Ars, impegna il Governo “a rompere la congiura del silenzio e a metter fine al colonialismo culturale nei confronti della Sicilia”, attraverso la revisione dei programmi scolastici che “finalmente, non più tracurino lo studio di quei fatti che hanno costruito il nostro passato e la cui conoscenza è essenziale per comprendere il presente, specialmente oggi che la riforma federalista è alle porte”.
La rivolta del 1866 – provocata dalle reiterate vessazioni piemontesi nei confronti dei siciliani, dalla loro crescente miseria indotta da nuove tasse e balzelli, da obblighi prima sconosciuti come quello della lunga ferma di leva obbligatoria – si accese il 16 settembre e fu un vero e proprio tentativo di rivoluzione nazionale siciliana, prima che fosse soffocata nel sangue di migliaia di insorti dal generale Luigi Cadorna, esattamente sette giorni e mezzo dopo il suo scoppio.
La Mozione di Corona invita l’esecutivo regionale a intervenire anche presso il Municipio di Palermo perché una piazza o una via importanti della città sia intitolata al Sette e Mezzo “a memoria di tutti quei siciliani morti in nome di una democrazia che la nobiltà corrotta e mafiosa di quegli anni negava a un’Isola già da allora trattata quale territorio di confine coloniale”.

Palermo, 18/09/2008
l’ufficio stampa

XV Legislatura
ARS Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
Gruppo Parlamentare PDL
Mozione

L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO : che tra il 16 ed il 22 Settembre del 1866, a Palermo e nel circondario, si sviluppò la grande sommossa popolare che sarebbe stata denominata "RIVOLTA DEL SETTE E MEZZO" una violenta dimostrazione e battaglia antisabauda, avvenuta al termine della Terza guerra d'Indipendenza, organizzata da partigiani borbonici, garibaldini delusi, réduci dell'esercito meridionale e repubblicani che insieme formarono una giunta comunale. Che tra le cause vi erano la crescente miseria della popolazione, l'integralismo dei funzionari statali sabaudi, che consideravano quasi barbari i siciliani, le pesanti misure poliziesche ed i vessatori balzelli introdotti. Che fu la sacrosanta reazione di quella parte sana della Sicilia che, caduta nelle mani di una nobiltà corrotta e mafiosa, tentò di riscattarsi con le proprie forze da quella dittatura feroce e senza scrupoli chiamato Regno d'Italia. Considerato che: Il Governo italiano, proclamò lo stato d’assedio ed adottò, nei confronti dei Siciliani, procedure repressive di sapore colonialista. Furono infatti effettuate rappresaglie, tra le quali ricordiamo quella a seguito della “rivolta dei Cutrari” che portò alla fucilazione di numerosi innocenti (una donna di 30 anni cieca, un sacerdote, una contadina di 70 anni ed una bambina di nove anni), persecuzioni, violenze, torture ed esecuzioni sommarie, spesso senza alcun processo. In gran parte, comunque, documentate e sopravvissute alla censura.
Verificato che: Si contarono, alla fine, a migliaia le vittime di palermitani desiderosi di libertà e di democrazia; Ritenuto che:
Quella rivoluzione "nazionale" siciliana non è ricordata nelle scuole e neppure nella toponomastica cittadina ed è stata "rimossa" dalla Cultura Ufficiale. Convenuto che: I siciliani sono sempre stati protagonisti della vita politica del Paese tant’è che anche in quella occasione vennero considerati veri rivoluzionari legati ad un ideale politico e ad una giusta causa per costruire una Repubblica Italiana libera e democratica. IMPEGNA Il GOVERNO DELLA REGIONE Ad avviare iniziative tendenti a sviluppare nelle scuole della regione lo studio della storia siciliana anche per rompere , finalmente, la congiura del silenzio e mettere fine al colonialismo culturale nei confronti della nostra Sicilia.
A chiedere al comune di Palermo di inserire nella toponomastica cittadina una piazza che ricordi l’eccidio del 1866 meglio conosciuto come “la rivolta del sette e mezzo”.

on.le Roberto Corona

DIPENDENTI REGIONALI, TREND DELLE PRESENZE IN CRESCITA


DIPENDENTI REGIONALI. CONTINUA IL TREND IN CRESCITA DELLE PRESENZE. ILARDA: “VERIFICA PRODUTTIVITÀ, INCENTIVI E VALORIZZAZIONE PROFESSIONALE”

PALERMO, 16 settembre 2008 – Continua il trend in discesa delle assenze dal servizio dei dipendenti regionali. I dati e il diagramma aggiornati sono pubblicati sul sito internet della Regione e sono eloquenti: negli uffici regionali c’è stato un vero e proprio crollo delle assenze per malattia pari addirittura al 57% rispetto al mese di maggio.
“Agosto è il mese delle ferie e il rilevamento - dice l’assessore alla presidenza Giovanni Ilarda - potrebbe non costituire da solo un test di sicura affidabilità, ma siccome conferma il trend discendente iniziato da quando è stata iniziato il controllo rigoroso del fenomeno, dimostra che la politica del fare ha centrato l’obiettivo, un fatto incontestabile, numeri alla mano”.
Ilarda si dice soddisfatto, soprattutto perché “a prescindere dai tanti cittadini che scrivono per attestare la loro approvazione, anche numerosi dipendenti regionali mi hanno invitato a proseguire nella direzione intrapresa. Segno che, come ho sempre ritenuto, la maggioranza dei dipendenti regionali è rappresentata da lavoratori seri, da persone corrette, stanche di essere additate come il simbolo dell’inefficienza dell’apparato pubblico”.
“È mio dovere e mia intenzione - continua l’assessore alla Presidenza - difendere con forza, all’interno e all’esterno, questi dipendenti, valorizzarne l’impegno e la professionalità, anche con opportune forme di incentivazione, economiche e di carriera. L’appiattimento e i premi a pioggia sono una delle principali cause della situazione in cui versa oggi l’amministrazione.”
Secondo Ilarda occorre passare ad una nuova fase, quella della verifica e dell’incentivazione della produttività che, spiega, “non significa soltanto quantità, ma anche qualità dei servizi, economicità e celerità, obiettivi per i quali è necessario individuare le più rilevanti disfunzioni di sistema e le principali aree di criticità, per agire sulle stesse con interventi strutturali”.
A tale scopo prevede anche la raccolta e la catalogazione, per tipologia e settore di amministrazione, delle segnalazioni che pervengono allo sportello del cittadino e delle imprese attraverso il numero verde (800.894.318) e la posta elettronica (cittadino@regione.sicilia.it) di recente istituzione. Un sistema che sarà utilizzato anche ai fini della individuazione dei fabbisogni effettivi di ogni singolo settore dell’amministrazione, individuazione necessaria per la formazione della pianta organica della Regione e per la mobilità del personale.
Senza tener conto dei 27.000 forestali (7000 addetti all’antincendio e circa 20.000 addetti alla forestazione) e dei dipendenti degli enti strumentali, il costo del personale regionale ha assorbito il 5,23% della spesa corrente, il 6,88% delle entrate tributarie e lo 0,91% del Pil siciliano.
“Per mia natura ascolto tutti, sono sempre disponibile a qualsiasi confronto e sarò sempre attentissimo alle osservazioni provenienti dalle organizzazioni sindacali, ma bisogna stabilire una volta per tutte, in una Sicilia dove i problemi socio-economici sono a tutti noti, se l’apparato pubblico si vuole che sia in funzione dei servizi da dare ai cittadini o in funzione di se stesso. La Regione ha svolto un importantissimo ruolo di ammortizzatore sociale, ma per la ripresa e lo sviluppo, bisogna tenere conto anche di altre necessità”.
Ilarda sottolinea, poi, i dati del rilevamento 2007 di Eurostat secondo i quali il tasso di disoccupazione per i giovani sotto i 25 anni in Sicilia sfiora il 40%, un record che non si registra in nessun’altra regione dell’Unione europea, nemmeno nei nuovi Stati membri dell’Est, mentre in ambito nazionale la Sicilia è la regione con il maggior numero di disoccupati.
“A fronte di un tale stato di cose una politica di gestione delle risorse umane realmente improntata a serietà è, oggi più che mai, indispensabile: da un lato per essere veramente credibili nel dibattito sul federalismo e dall’altro perché permettere sperperi e alimentare clientele è immorale e offende chi lavora e produce e chi ha bisogno. Su questi temi, per l’amore infinito della mia Terra, non accetterò mai compromessi e condizionamenti, da nessuno”.

Manlio Viola
(Fr. I. h. 13,50)

Saro Pizzino, domiciliari troppo lunghi?

L'architetto-imprenditore è ai domiciliari da luglio per un 'reato' apparentemente non grave. Perchè?
All'arch. Saro Pizzino, gioiosano e proprietario dell’hotel Capo Skino di Gioiosa Marea, lo scorso luglio sono stati imposti gli arresti domiciliari per avere affittato un appartamento ad una organizzazione che si occupava di sfruttamento della prostituzione. L’architetto Pizzino è un imprenditore ed un politico (ex segretario del Nuovo PSI), vicino all'on. Nanni Ricevuto, Presidente della Provincia di Messina. Ma questo non dovrebbe essere una colpa nè proibito. A quanto pare è stata rigettata la richiesta di messa in libertà dell'arch. Pizzino, per gli 'eventuali' reati, che non si configurano gravi, come quello di corruzione dell'on. Del Turco a Pescara, già scarcerato. E' ipotizzabile, allora, che l'arresto di Pizzino rientri nel contesto di una "Messina da tempo nel mirino della magistratura" per inchieste sulle opere e sugli espropri del Ponte sullo Stretto? (leggi articolo) (Foto GioiosaMareaNews)

Ragazze in vacanza e ragazze all'inferno

Tutta la vicenda RADIO CALL. Nella documentazione e nei comunicati 'l'inferno delle Ragazze di Radio Call' da quel 17 luglio... a cura di Raffaele Janniello

Sappiamo che questo periodo è dedicato alle ferie, ma riteniamo che la nostra situazione presenti carattere di estrema urgenza: siamo vittime di una situazione assurda; lavoravamo per un'azienda sana, costretta a chiudere battenti NON per fallimento, ma perchè impossibilitata a riscuotere crediti maturati in anni di attività... Mentre gli altri si godono le vacanze, per noi è un inferno...Lasciare la casa in affitto, farsi ospitare da parenti, smembrare una famiglia unita, vendere la casa, non utilizzare l'auto, non regolare l'assicurazione, subire il distacco delle utenze, annullare un matrimonio, interrompere gli studi, rinunciare al mutuo... sono solo alcuni esempi di come la nostra vita è stata annientata. Da tempo i nostri bambini e le nostre famiglie rinunciano anche al necessario.Continuare a lavorare con dedizione, passione e dignità, richiede sacrifici sovrumani, ma noi continuiamo perchè crediamo nello Stato... (leggi tutta la vicenda)

Gioiosa M. dichiarata ad elevato potenziale alberghiero (e porto)

Gioiosa si è dichiarata in grado di assorbire l’insediamento di nuovi alberghi e di un porto, annunciato da tempo ma...

(26 ago '08) - L'Assessorato Regionale, considerati i “comuni turistici maturi”, in grado di "assorbire il carico antropico conseguente all’insediamento di nuovi impianti alberghieri" ha inserito Gioiosa Marea "tra i comuni ricadenti nelle aree ad elevata potenzialità turistica" e sede di portualità turistica. Tali comuni (per decreto regionale) sono: Ustica, Letojanni, Taormina, Lipari, Cefalù, Erice, Pollina, Lampedusa, Gioiosa Marea, Piraino e Altavilla Milicia. L'insediamento di nuove strutture alberghiere sembra bene avviata mentre il porto (o porticciolo) rimane al momento solo un annuncio. (Per leggere il decreto: http://www.sosvima.it/documenti/proroga_419.pdf).

Quando a scuola 'comandava' il gioiosano Maniaci

Carmelo Maniaci, un gioiosano a capo della scuola della vera innovazione e dell'integrazione

Non è lontano il tempo in cui un gioiosano, Carmelo Maniaci, ‘comandava’ al Ministero della Pubblica Istruzione, in quel ‘palazzaccio’ di Viale Trastevere dalle cui scale sono passati tanti ministri: Gonella (1946), Segni (1953), il messinese Gaetano Martino (1954), Aldo Moro (1957), Riccardo Misasi (1970), Spadolini e Valitutti (1979-80), Berlinguer (1998), De Mauro (2000). Da capo di gabinetto del ministro a Direttore Generale, poi inviato dal ministro Berlinguer a dirimere delicate questioni e dirigere innovazioni epocali per la storia stessa della pubblica istruzione in Italia (quale l’istituzione degli istituti comprensivi). Tra i tanti incarichi ricoperti la presidenza e il coordinamento) della Commissione per le problematiche relative alla educazione interculturale... (continua)

Cantiere di lavoro in via Raffaele Saggio

(Gioiosa Marea, 15/9/08) - Ha preso il via il cantiere di lavoro istituito nel comune di Gioiosa Marea per la demolizione e rifacimento della sede stradale della via R. Saggio, nel centro urbano, per un importo di 89.614,00 euro. Il cantiere è stato finanziato dall’Assessorato Regionale al Lavoro e consentirà l’impiego di 12 persone (che qua vediamo al lavoro).












































Lombardo: la Gelmini ritratti giudizi "razzisti"

Secondo la Gelmini "gli insegnanti del Sud dovrebbero seguire corsi di riqualificazione obbligatori

(25 ago 2008) - Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, chiede che il ministro della pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini “ritratti” con chiarezza assoluta le dichiarazioni riportate oggi da alcuni giornali a proposito della qualità degli insegnanti del Sud Italia, che - secondo le note stampa - dovrebbero essere obbligati a seguire corsi intensivi di riqualificazione professionale. “E' assai grave - afferma Lombardo - che ci si esprima in questi termini “razzisti” parlando di uomini e donne del Sud. Non è necessario scomodare la storia o la letteratura per trovare, tra i meridionali, figure di straordinario rigore etico ed enorme valore morale e intellettuale". Intanto la ministra viene immortalata da Novella 2000 col suo nuovo amore, l'immobiliarista Giorgio Patelli.

Clicca sul link per vedere le foto http://www.corriere.it/gallery/Politica/vuoto.shtml?2008/08_Agosto/gelmini/1&1

S. Giorgio: svogliato omaggio a Battisti

Tributo a Lucio Battisti? Ho i miei dubbi...

A San Giorgio di Gioiosa Marea, lo scorso 21 agosto, i FORMULA 3 hanno mangiato bene, sono stati accolti benissimo ma hanno suonato da 'onesti professionisti', dietro la promessa di un “Tributo a Lucio Battisti” che non ci è sembrato troppo ‘omaggiante’ nè molto appassionato. Tre professionisti svogliati, capaci di giocare con le più belle canzoni di Battisti e Mogol... Ma un concerto è come la messa: non la si può dire tanto per dirla! Come direbbe Pino Caruso: "Non si può credere in Dio per precauzione". (leggi tutto)

On. Natoli e FNS: il diritto alla verità e alla memoria

L'EX PRESIDENTE DELLA REGIONE, SALVATORE NATOLI, CONDIVIDE LE FINALITA' DEL "MANIFESTO" SUL DIRITTO ALLA VERITA' E ALLA MEMORIA STORICA DEL POPOLO SICILIANO.

Palermo, 11 Settembre 2008 - Suscita feroci polemiche, ma anche molto interesse ed alcune qualificate adesioni, la recente iniziativa degli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu di redigere il MANIFESTO sul DIRITTO del Popolo Siciliano alla VERITA' e al recupero della Memoria Storica. Ciò soprattutto per contrastare adeguatamente la congiura del silenzio e la manipolazione della Storia Siciliana, messe in atto dal 1860 ai nostri giorni, da parte della maggioranza delle istituzioni, delle forze politiche dominanti e degli esponenti della Cultura Ufficiale italiana.
Valga per tutti l'esempio della Rivoluzione indipendentista detta del "SETTE E MEZZO" e che, appunto, durò - con epicentro Palermo - dal 15 al 22 Settembre 1866. E che, dopo le vittorie iniziali, fu domata soltanto con una martellante e spietata azione di bombardamento sulla Città da parte dei cannoni della Flotta militare italiana e delle Artiglierie dell'armata di quarantamila soldati agli ordini del Commissario Regio, Generale Raffaele CADORNA. Ebbene, a prescindere dal travisamento dei fatti, a Palermo non esiste una lapide che ricordi l'eroico comportamento ed il sacrificio di quei Martiri della lotta per la libertà e il riscatto della Sicilia.
In questo contesto, nel quale imperversa il colonialismo culturale, sono state particolarmente apprezzate la coraggiosa adesione e la disponibilità alla partecipazione ai lavori di redazione del MANIFESTO, pervenute da parte dell'Ex Presidente della Regione Siciliana, Salvatore NATOLI, il quale ha svolto, proprio in questi giorni, un'offensiva culturale fatta di conferenze, dibattiti ed incontri, anche televisivi, sull'argomento.
Sulla frontiera del recupero della memoria storica è impegnato, da tempo, anche il sodalizio culturale FOCUS TRINAKRIA, presieduto da Fabio Cannizzaro.

GIUSEPPE SCIANO'
Segretario FNS

60 anni di diritti universali, spesso violati

Può sembrare un fatto lontano, invece tocca da vicino, anzi da vicinissimo, oguno di noi.
60° ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO

(13 settembre 2008) - “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. È l’articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che il 10 dicembre 2008 compirà 60 anni. La campagna delle Nazioni Unite per le celebrazioni è partita nel dicembre scorso. Lo strumento scelto per far arrivare a tutti il messaggio dell’importanza di questo documento è un sito Internet, creato ad hoc. In una versione internazionale (http://www.knowyourrights2008.org/) e in una per ciascun Paese (per l’Italia: http://www.conosciituoidiritti2008.org/).
“La Dichiarazione universale non è un lusso né un mero auspicio, ma un contratto tra i governi e i loro popoli”, si legge sul nuovo portale. E siccome la tutela dei suoi principi spetta a ogni cittadino del mondo, l’Onu invita tutti a inviare idee e proposte per illustrare e far conoscere il significato del primo documento della storia rivolto a tutte le persone, senza distinzioni. Inoltre chi nel corso del 2008 organizzerà manifestazioni, festival ed eventi è esortato a farlo nel segno dell’importante ricorrenza. La Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo costituisce una pietra miliare del progresso civile dell'umanità, ma purtroppo è poco conosciuta. Trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, sociali, culturali di ogni persona: diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza individuale, all'eguaglianza dinanzi alla legge, al giusto processo, alla presunzione di innocenza, alla libertà di pensiero e di movimento, alla libertà di opinione e di fede politica e religiosa, al giusto compenso per il lavoro svolto, a ricevere un'istruzione, al possesso di beni.
Siccome negli ultimi tempi emergono molti segnali inquietanti che mettono seriamente in discussione i principi da essa sanciti anche nei paesi occidentali, come risulta dal rapporto di Amnesty International per il 2008, consultabile sul sito http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/105, lanciamo l'idea e ci facciamo promotori per organizzare anche a Gioiosa Marea una manifestazione in occasione del 60° anniversario, il prossimo 10 dicembre, con il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e di chiunque sia interessato, per mantenere desta l'attenzione sulla Dichiarazione, divulgarne la consocenza e far maturare la consapevolezza delle persone sui loro diritti fondamentali, partendo anche dalle piccole realtà come la nostra.
Vincenzo Amato
Marcello Mollica

Testamento biologico? No, biodegradabile

A Gioiosa M. il sonno della morte è forse 'men duro'? No, ma basterebbe 'men alto'. Non fiori ma...
Abbiamo fatto una 'indagine' per verificare quale contenitore in plastica ha dimensioni adatte per attingere l’acqua dalla fontana del cimitero di Gioiosa Marea. L’indagine potrà dare indicazioni utili per coloro che, avendo persone care cui portare fiori (vecchiette e invalidi compresi), si dovessero cimentare nella non facile arte del riempimento del flacone. Se il contenitore è troppo alto, infatti, può rivelarsi impossibile o disagevole attingere. Abbiamo scoperto che l’unico flacone 'possibile' è quello dell'igienizzante Rio Casamia al profumo di colonia. Si chiede Foscolo "all'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro"? A Gioiosa il problema non è men duro ma men alto. Altrimenti non ci entra! E, auspicando accettata la vena ironica (diciamo scherzosa) chiedo agli amici amministratori, non è il caso di.....?
(...) Non vive ei forse anche sotterra, quandogli sarà muta l'armonia del giorno,se può destarla con soavi cure nella mente de' suoi?
Celeste è questa corrispondenza d'amorosi sensi,celeste dote è negli umani (...)(I seplolcri, Foscolo) (vedi le foto)