Si inaugura stasera a Gioiosa Marea il II Workshop rivoluzionario 1+1=3Gioiosa M.: la crisi del balcone vuoto
Si inaugura stasera a Gioiosa Marea il II Workshop rivoluzionario 1+1=3Gioiosa e Gualtieri, paesi con Santo ed eroi in comune
(31 ago ‘08) ... in comune, non in Municipio. Del resto sembra che in politica santi, a parte don Sturzo, non ce ne siano. Gioiosa Marea e Gualtieri Sicaminò hanno in comune il Patrono, San Nicola di Bari, al quale già da giovedì 28 dedicano solenni festeggiamenti e ieri sera (vedi foto) hanno Contro gli schiamazzi si attiva la Procura
Per gli schiamazzi di Taormina l'autorità giudiziaria ha avviato le indagini, relativamente a luoghi e locali pubblici chiassosi, attraverso le forze dell’ordine, l’Arpa e il monitoraggio delle strade e dei locali autorizzati e non all’uso di apparecchiature amplificatrici, intrattenimento serale e notturno. Se Taormina è la ‘maglia rosa’ del turismo siciliano (seguita da varie Perle, Oasi, Coste e Paradisi) è pure giusto che guidi il tour del ‘nuovo mondo’, in cui una nuova cultura faccia da bussola al turismo che verrà. Dopo le denunce, e la maxirichiesta di risarcimento di 500.000 euro, la Procura della Repubblica si attiva, anche sulla scorta delle numerose violazioni che le forze dell'ordine hanno rilevato e segnalato (alla Procura). Si dice che i gestori di alcuni locali pubblici abbiano addirittura ingaggiato ‘piccole vedette tirreniche’ col compito di avvertire dell’eventuale avvistamento di forze dell’ordine e ‘facce sospette’ di rappresentare l’ordine e la legge, nei paraggi. Allo stesso tempo i tecnici dell' "Arpa", l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha avviato i rilievi tecnici di competenza e se Dio vuole si scenderà nel ventre di una ‘cultura’ che non esita a legittimare la tortura dei decibel (di troppo) e delle notti insonni, col conforto ‘morale’ di avere salvaguardato (?) l’economia locale e qualche dozzina di posti di lavoro: ci riferiamo a coloro che sono occupati in aziende che si servono di animazioni varie e amplificatori ad ‘alta fedeltà’. ‘Paladini’ (con cariche pubbliche) di una ‘cultura del turismo’, a nostro avviso ormai consunta o più vecchia della cucca, che nell’identificare gli schiamazzi col divertimento non dimostrano di avere scelto tra l’oasi del divertimento (appunto) e quella della tranquillità, della pace e del silenzio. Ma continuano a propagandare con queste 3 parole i loro borghi e le loro borgate.
Se ci rubano l'acqua e la coscienza
Un furto d'acqua è come se ci rubassero il paesaggio, l'infanzia e la coscienza. Allora alziamo lo sguardo e... la testa.Gioiosa M.: due denunciati per furto d'acqua
E la notizia finisce sui siti dell'Arma dei Carabinieri e dell'Ansa: http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Informazioni/News/NewsDetail.htm?NewsID=229775
Che fine ha fatto piazza Carmeni?
A Gioiosa 1+1 fa 3
Si inaugura domani il 'Secondo Workshop Sicily Lab 08': Energie e Squilibri mediterranei Nuove forme per l’IT e per l’ArchitetturaCi salverà la Croce Rossa o Morricone?
L'appello per "Salvare Procida" dal degrado urbanistico, architettonico e ambientale, dall'abusivismo edilizio e dalla cementificazione, per fermare lo scempio e restituirle la sua identità, la sua cultura e la sua memoria, è stato firmato da Renzo Arbore, Margherita Buy, Lorenza Foschini, giornalista Rai, Antonio Ghirelli, giornalista e scrittore, Antonio Lubrano, giornalista Rai, Giuliano Montaldo, regista, da Ennio Morricone, musicista e da molti altri, nel dicembre 2007. In quella occiasione Ennio Morricone firmò un articolo su Repubblica (del 24 dicembre 2007), un accorato appello per tutelare l'isola dal Gioiosa M.: spiaggia pulita e molti gatti
Una veterinaria in vacanza spiega perché ha scelto Gioiosa e descrive il suo esclusivo hotel per soli gatti “La spiaggia è pulita, il mare insomma, la gente è cordiale e ci sono molti gatti randagi”. Questo è il giudizio. Il motivo? Non erano mai stati in Sicilia, volevano andare a S. Vito Lo Capo o a Tropea ma ma non c’era posto. Ecco come Carmen Colandrea, veterinario e biologa, assieme al marito Stefano De Cicco (lavora a Il Sole 24 Ore) e ai genitori sono venuti per la prima volta in Sicilia, a Gioiosa Marea per quella che sarà molto probabilmente la loro ultima vacanza. Il lavoro non glielo permetterà più. La dott. Colandrea - infatti - ha aperto “La Casa di Nello”, un esclusivo hotel per soli gatti, a Vitulano, vicino a Telese, la storica sede dei convegni dell’Udeur di Clemente Mastella, forse il primo hotel del genere in Italia. A Gioiosa Marea la dott. Colandrea ha riscontrato molto randagismo felino, cosa a lei gradita, amando i gatti, ma che denota pure un modello di allevamento decisamente ‘spontaneo’ e non è un buon segnale. (leggi tutto)
Perchè al posto del Ponte non farsi l'aereo?
Sono molti gli imprenditori siciliani coinvolti nella 'Compagnia Aerea Italiana' che subentra all'Alitalia. Perchè non una compagnia aerea al posto del Ponte sullo Stretto? di Giuseppe ScianòGioiosa: i giovani e le tradizioni della pesca
L’amministrazione Comunale di Gioiosa Marea in compartecipazione con la Provincia Regionale di Messina (Assessorato Politiche Giovanili) organizza l’evento denominato “I GIOVANI TRA TRADIZIONI & CULTURA”. La manifestazione vuole essere occasione di promozione e valorizzazione delle tradizioni culturali, della pesca e della gastronomia. Il programma prevede: Sabato 30 agosto ore 21.30, in p.zza Mazzini di Gioiosa Marea: teatro dialettale La compagnia teatrale "Nuovi Orizzonti" in “Sonnu Stranu & Ternu Siccu” commedia brillante di Rocco Chinnici. Domenica 31 Agosto ore 21, Arena S. Giorgio: Sagra del pesce azzurro - Sapori di mare (Comunicato stampa, 28 ago
Maxirisarcimento per danni da 'chiasso'
La nostra campagna 'Rumori modesti' sembra incontrare segnali incoraggianti a Brolo e Taormina, ma non solo...A Taormina alcune famiglie residenti hanno dato mandato agli avvocati di adire le vie legali per interrompere il ciclo delle nottate insonni, a causa dell’assordante chiasso notturno nelle centralissime vie S. Domenico e Corso Umberto. Gli avvocati hanno avanzato una maxirichiesta di 500 mila euro almeno, a titolo di risarcimento per i danni patiti dai residenti ricorrenti. La maxirichiesta di risarcimento è stata formalizzata nei confronti di due noti locali pubblici, responsabili del «grave disturbo della quiete pubblica» ma pure del Comune di Taormina, ritenuto corresponsabile per non essere intervenuto a sanzionare i disturbatori e porre fine agli insopportabili schiamazzi.
Zabriskie Point tornano coi Pink Floyd
Gli Zabriskie Point, dopo mesi di assenza da palchi e pub, ritornano in studio per preparare il prossimo tour 2009 che toccherà diverse località siciliane e non solo. Dopo i sold out realizzati la scorsa stagione, il gruppo è pronto a fare il salto di qualità con l'obiettivo di entrare nella categoria delle migliori tribute band d'Italia e d'Europa. Il nuovo repertorio comprenderà il meglio della produzione dei Pink Floyd e sarà accompagnato da un nuovo e psichedelico show di effetti luce e dall'immancabile cerchio dove saranno proiettati i video originali. Ringraziando tutti gli amici ed i fans che in questi mesi hanno fatto sentire il loro affetto. Presto sarà on line il nuovo sito con tutte le informazioni sul gruppo: http://www.zabriskie.it/ (Comunicato, 28 ago '08)
E se la Costa Saracena diventasse produttore?
Investire in nuovi talenti e gruppi musicali potrebbe aiutare i giovani locali ad emergere anche nel businessQuando Capo d'Orlando era un po' gioiosana
L'urbanizzazione di Capo d’Orlando passa attraverso i Villanti di Gioiosa Marea, come descritto dall'arch. Sidoti Migliorehttp://www.archinebros.it/public/displayonecat.asp?dismode=article&artid=6
San Nicola di Bari non era tanto 'picciriddittu'!
La ricognizione dei resti ossei del Patrono di Gioiosa Marea attesta che era alto 1 metro e 67 e portava scarpe n. 41“Santa Nicola lu picciriddittu, supra lu lettu non potti ‘cchianari”, dice la filastrocca. Ma San Nicola di Bari era davvero così basso di statura? Nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1953 il prof. Luigi Martino, docente di Anatomia umana normale dell’Università di Bari, eseguì (a Bari) la ricognizione Canonica dei resti di S. Nicola: "un avvenimento eccezionale, dato che per ben 866 anni nessuno aveva potuto toccare (nè vedere) le Ossa del Santo Protettore". I resti ossei rivelarono che S. Nicola era di corporatura compresa tra il tipo mediolineo e il longilineo. Si è potuto assodare, infatti, che in piedi deve essere stato circa m. 1,67, spalle intorno ai 40 cm., circonferenza toracica sugli 86 cm. Se avesse voluto adoperare i guanti avrebbe dovuto usare il n. 8, mentre di scarpe avrebbe portato il n. 41 (la sua mano era lunga 19 cm. e larga 8,7 cm., il piede lungo 26 cm. e largo 10 cm.). I dati anatomici confermano che lo scheletro è appartenuto al Santo Vescovo di Mira, Nicola di Patara, Patrono di Bari. La cronaca storica dice che morì a 75 anni il 6 dicembre 350 dopo Cristo (1608 anni fa). Foto e documentazione: http://www.enec.it/Cripte/reliquie.htm
Premiata Serena Casamento alla Biennale di Venezia
Landscape Strategy of Dynamism
Linda Zardo (Grumolo Delle Abbadesse – VC ), Serena Casamento Barbitta (Gioiosa Marea ME), Daniele Pasin (Fara Vicentino VC)

Un Marco Polo del nostro tempo così racconterebbe al suo Gran Kahn di una città incredibile. Una città chiamata Everyville. “ Immagina, mioKahn, una enorme base. Forte come il tuo potere, immutabile come la tua gloria. Un punto di riferimento- Qualcosa in grado di restare, di essere ricordata da chi l’ha vista e poi l’ha lasciata.
Qualcosa in grado di diventare un buon ricordo per le persone che la vedono per la prima volta.
Su questa “lastra” potrai scrivere qualsiasi cosa tu voglia.
Ma non proprio tu in particolare, mio caro Kahn: è la città ad ascoltare i suoi abitanti.
Su questa zolla, quindi, regna la flessibilità. Movimento, evoluzione, adattabilità. La sua superficie è pronta a cambiare. Ma questo non significa caos: la città diventa semplicemente ciò di cui gli abitanti hanno bisogno. Durante il giorno, durante la settimana, l’anno. Così la città sarà sempre la stessa e sempre diversa. Qualcosa di semplice e di potente da ricordare, ma anche PRONTA A CAMBIARE, sempre contemporanea, sempre appropriata.

TAV. 2
Così, mio caro kahn, se tu visiti questa città, non troverai la classica città che può essere disegnata su una mappa.
La città cambia ma tu non ti senti sperduto.
La città ti lascia scoprire se stessa, parla con te. Ci sarà una chiara relazione tra le sue forme e tu sarai capito da lei.
Così, se tu sai comprendere te stesso, saprai comprendere la città.
L’intera città è nella tua mente. Una città sensibile, non è vero? Se ti troverai in una piazza, quello sarà lo stesso punto della terra in cui generazioni si sono trovate prima di te, ma al mattino e alla sera non vedrai mai lo stesso scenario.
Forse una piazza per il supermarket al mattino e una pista per lo skate di sera.
Sempre nuova quindi? Non esattamente.
C’è sempre stato un supermarket in qualche giorno passato e forse ci sarà ancora nel futuro se necessario.Pertanto la tua memoria sarà la stessa di quella di un bambino del prossimo secolo, ma forse anche diversa da da quella di un uomo del tuo tempo”.
C'entra Gioiosa con la riforma della giustizia?
La riforma della giustizia, già sul tavolo del Governo nazionale, punta a controllare l’uso politico della magistratura. Ma cosa c’entra Gioiosa Marea in un simile contesto? C’entra! Anche se diventeremo nebrodiani (anzichè siciliani) resteremo italiani (?). Tangentopoli è passata pure da Gioiosa Marea ed ha riempito uffici giudiziari, giornali e agenda politica di torbidi sospetti, accuse e processi, senza darci neppure uno svincolo autostradale. In compenso ha tagliato posti di lavoro, gettato Gioiosa Marea in un cono d'ombra che ha solo nuociuto al paese, alla sua economia e agli uomini. L’on. Cocilovo, eurodeputato, oltre alle ‘somme dovute’ volle pure la valigetta Cartier, dai Mollica ed è tutt’oggi eurodeputato. E mentre tanta gente coi Mollica lavorava, mentre altri restavano delusi a Piraino l'allora Ministro degli Interni Vincenzo Scotti scioglieva l’amministrazione comunale... (leggi tutto)
S. Giorgio: un matrimonio tra 'fratelli' per la pace
“E se tutta la gente si desse una mano… allora si farebbe un girotondo intorno al mondo”, dice una delle più belle canzoni di Sergio Endrigo ma è pure il ‘tema’ di un matrimonio speciale che sarà celebrato, sabato 6 settembre 2008 ore 17.30, a S. Giorgio di Gioiosa Marea, quando Marcello Modica si unirà in matrimonio con Marcia Maria Ferreira da Costa, brasiliana. Ma non farebbe notizia se non vi fossero invitati provenienti da Paesi europeei ed extraeuropei: Perù, Scozia, Colombia, Brasile, Bielorussia, Germania, Slovacchia, Austria, Polonia, Canada, Argentina, Francia e tanti altri paesi ancora; una testimone serba di nascita montenegrina, altri di cittadinanza francese e di madre scozzese. "Spero che la cosa vi possa interessare - dice Marcello - e che in ogni caso possa aggiugere, attraverso il vs. blog, un 'mattone contro tutte le intolleranze ed l'odio razziale'". Così gli sposi Modica-Da Costa intendono lanciare un messagio di pace, di integrazione e fratellanza tra i popoli. Marcello Modica è nato a S. Giorgio di Gioiosa Marea ma vive da tempo a Roma, dove coordina un progetto umanitario nell’ambito dell’assistenza alle persone immigrate e dell’integrazione. Ora gli sposi mettono il loro matrimonio al 'servizio' della pace e della fratellanza universale. (Nella foto i 'coniugi Modica col testimone Alfredo Natoli) (leggi)
Libri di testo fuorilegge
La rivolta del 'Sette e mezzo', on. Roberto Corona
Assemblea Regionale SicilianaGruppo Parlamentare PDL
on. Roberto Corona
COMUNICATO STAMPA DEL 18 SETTEMBRE 2008
Anniversario rivolta del Sette e Mezzo
Mozione di Roberto Corona:
“La Storia siciliana sia nei programmi scolastici”
“È tempo che i momenti cruciali della Storia della nostra regione siano inseriti nei programmi scolastici”. Questo il succo di una mozione presentata oggi dal deputato del Pdl, Roberto Corona, proprio nei giorni in cui cade l’anniversario della cosiddetta Rivolta del Sette e Mezzo, quando i siciliani combatterono aspramente per le strade di Palermo contro le truppe sabaude, nel 1866, cinque anni dopo l’unificazione del Regno savoiardo.
L’atto di indirizzo, del quale Corona e primo firmatario e che viene controsiglato da altri venti deputati della maggioranza all’Ars, impegna il Governo “a rompere la congiura del silenzio e a metter fine al colonialismo culturale nei confronti della Sicilia”, attraverso la revisione dei programmi scolastici che “finalmente, non più tracurino lo studio di quei fatti che hanno costruito il nostro passato e la cui conoscenza è essenziale per comprendere il presente, specialmente oggi che la riforma federalista è alle porte”.
La rivolta del 1866 – provocata dalle reiterate vessazioni piemontesi nei confronti dei siciliani, dalla loro crescente miseria indotta da nuove tasse e balzelli, da obblighi prima sconosciuti come quello della lunga ferma di leva obbligatoria – si accese il 16 settembre e fu un vero e proprio tentativo di rivoluzione nazionale siciliana, prima che fosse soffocata nel sangue di migliaia di insorti dal generale Luigi Cadorna, esattamente sette giorni e mezzo dopo il suo scoppio.
La Mozione di Corona invita l’esecutivo regionale a intervenire anche presso il Municipio di Palermo perché una piazza o una via importanti della città sia intitolata al Sette e Mezzo “a memoria di tutti quei siciliani morti in nome di una democrazia che la nobiltà corrotta e mafiosa di quegli anni negava a un’Isola già da allora trattata quale territorio di confine coloniale”.
Palermo, 18/09/2008
l’ufficio stampa
XV LegislaturaVerificato che: Si contarono, alla fine, a migliaia le vittime di palermitani desiderosi di libertà e di democrazia; Ritenuto che:
Quella rivoluzione "nazionale" siciliana non è ricordata nelle scuole e neppure nella toponomastica cittadina ed è stata "rimossa" dalla Cultura Ufficiale. Convenuto che: I siciliani sono sempre stati protagonisti della vita politica del Paese tant’è che anche in quella occasione vennero considerati veri rivoluzionari legati ad un ideale politico e ad una giusta causa per costruire una Repubblica Italiana libera e democratica. IMPEGNA Il GOVERNO DELLA REGIONE Ad avviare iniziative tendenti a sviluppare nelle scuole della regione lo studio della storia siciliana anche per rompere , finalmente, la congiura del silenzio e mettere fine al colonialismo culturale nei confronti della nostra Sicilia.
A chiedere al comune di Palermo di inserire nella toponomastica cittadina una piazza che ricordi l’eccidio del 1866 meglio conosciuto come “la rivolta del sette e mezzo”.
on.le Roberto Corona
DIPENDENTI REGIONALI, TREND DELLE PRESENZE IN CRESCITA
DIPENDENTI REGIONALI. CONTINUA IL TREND IN CRESCITA DELLE PRESENZE. ILARDA: “VERIFICA PRODUTTIVITÀ, INCENTIVI E VALORIZZAZIONE PROFESSIONALE”
PALERMO, 16 settembre 2008 – Continua il trend in discesa delle assenze dal servizio dei dipendenti regionali. I dati e il diagramma aggiornati sono pubblicati sul sito internet della Regione e sono eloquenti: negli uffici regionali c’è stato un vero e proprio crollo delle assenze per malattia pari addirittura al 57% rispetto al mese di maggio.
“Agosto è il mese delle ferie e il rilevamento - dice l’assessore alla presidenza Giovanni Ilarda - potrebbe non costituire da solo un test di sicura affidabilità, ma siccome conferma il trend discendente iniziato da quando è stata iniziato il controllo rigoroso del fenomeno, dimostra che la politica del fare ha centrato l’obiettivo, un fatto incontestabile, numeri alla mano”.
Ilarda si dice soddisfatto, soprattutto perché “a prescindere dai tanti cittadini che scrivono per attestare la loro approvazione, anche numerosi dipendenti regionali mi hanno invitato a proseguire nella direzione intrapresa. Segno che, come ho sempre ritenuto, la maggioranza dei dipendenti regionali è rappresentata da lavoratori seri, da persone corrette, stanche di essere additate come il simbolo dell’inefficienza dell’apparato pubblico”.
“È mio dovere e mia intenzione - continua l’assessore alla Presidenza - difendere con forza, all’interno e all’esterno, questi dipendenti, valorizzarne l’impegno e la professionalità, anche con opportune forme di incentivazione, economiche e di carriera. L’appiattimento e i premi a pioggia sono una delle principali cause della situazione in cui versa oggi l’amministrazione.”
Secondo Ilarda occorre passare ad una nuova fase, quella della verifica e dell’incentivazione della produttività che, spiega, “non significa soltanto quantità, ma anche qualità dei servizi, economicità e celerità, obiettivi per i quali è necessario individuare le più rilevanti disfunzioni di sistema e le principali aree di criticità, per agire sulle stesse con interventi strutturali”.
A tale scopo prevede anche la raccolta e la catalogazione, per tipologia e settore di amministrazione, delle segnalazioni che pervengono allo sportello del cittadino e delle imprese attraverso il numero verde (800.894.318) e la posta elettronica (cittadino@regione.sicilia.it) di recente istituzione. Un sistema che sarà utilizzato anche ai fini della individuazione dei fabbisogni effettivi di ogni singolo settore dell’amministrazione, individuazione necessaria per la formazione della pianta organica della Regione e per la mobilità del personale.
Senza tener conto dei 27.000 forestali (7000 addetti all’antincendio e circa 20.000 addetti alla forestazione) e dei dipendenti degli enti strumentali, il costo del personale regionale ha assorbito il 5,23% della spesa corrente, il 6,88% delle entrate tributarie e lo 0,91% del Pil siciliano.
“Per mia natura ascolto tutti, sono sempre disponibile a qualsiasi confronto e sarò sempre attentissimo alle osservazioni provenienti dalle organizzazioni sindacali, ma bisogna stabilire una volta per tutte, in una Sicilia dove i problemi socio-economici sono a tutti noti, se l’apparato pubblico si vuole che sia in funzione dei servizi da dare ai cittadini o in funzione di se stesso. La Regione ha svolto un importantissimo ruolo di ammortizzatore sociale, ma per la ripresa e lo sviluppo, bisogna tenere conto anche di altre necessità”.
Ilarda sottolinea, poi, i dati del rilevamento 2007 di Eurostat secondo i quali il tasso di disoccupazione per i giovani sotto i 25 anni in Sicilia sfiora il 40%, un record che non si registra in nessun’altra regione dell’Unione europea, nemmeno nei nuovi Stati membri dell’Est, mentre in ambito nazionale la Sicilia è la regione con il maggior numero di disoccupati.
“A fronte di un tale stato di cose una politica di gestione delle risorse umane realmente improntata a serietà è, oggi più che mai, indispensabile: da un lato per essere veramente credibili nel dibattito sul federalismo e dall’altro perché permettere sperperi e alimentare clientele è immorale e offende chi lavora e produce e chi ha bisogno. Su questi temi, per l’amore infinito della mia Terra, non accetterò mai compromessi e condizionamenti, da nessuno”.
Manlio Viola
(Fr. I. h. 13,50)
Saro Pizzino, domiciliari troppo lunghi?
Ragazze in vacanza e ragazze all'inferno
Tutta la vicenda RADIO CALL. Nella documentazione e nei comunicati 'l'inferno delle Ragazze di Radio Call' da quel 17 luglio... a cura di Raffaele Janniello Sappiamo che questo periodo è dedicato alle ferie, ma riteniamo che la nostra situazione presenti carattere di estrema urgenza: siamo vittime di una situazione assurda; lavoravamo per un'azienda sana, costretta a chiudere battenti NON per fallimento, ma perchè impossibilitata a riscuotere crediti maturati in anni di attività... Mentre gli altri si godono le vacanze, per noi è un inferno...Lasciare la casa in affitto, farsi ospitare da parenti, smembrare una famiglia unita, vendere la casa, non utilizzare l'auto, non regolare l'assicurazione, subire il distacco delle utenze, annullare un matrimonio, interrompere gli studi, rinunciare al mutuo... sono solo alcuni esempi di come la nostra vita è stata annientata. Da tempo i nostri bambini e le nostre famiglie rinunciano anche al necessario.Continuare a lavorare con dedizione, passione e dignità, richiede sacrifici sovrumani, ma noi continuiamo perchè crediamo nello Stato... (leggi tutta la vicenda)
Gioiosa M. dichiarata ad elevato potenziale alberghiero (e porto)
Gioiosa si è dichiarata in grado di assorbire l’insediamento di nuovi alberghi e di un porto, annunciato da tempo ma...(26 ago '08) - L'Assessorato Regionale, considerati i “comuni turistici maturi”, in grado di "assorbire il carico antropico conseguente all’insediamento di nuovi impianti alberghieri" ha inserito Gioiosa Marea "tra i comuni ricadenti nelle aree ad elevata potenzialità turistica" e sede di portualità turistica. Tali comuni (per decreto regionale) sono: Ustica, Letojanni, Taormina, Lipari, Cefalù, Erice, Pollina, Lampedusa, Gioiosa Marea, Piraino e Altavilla Milicia. L'insediamento di nuove strutture alberghiere sembra bene avviata mentre il porto (o porticciolo) rimane al momento solo un annuncio. (Per leggere il decreto: http://www.sosvima.it/documenti/proroga_419.pdf).
Quando a scuola 'comandava' il gioiosano Maniaci
Non è lontano il tempo in cui un gioiosano, Carmelo Maniaci, ‘comandava’ al Ministero della Pubblica Istruzione, in quel ‘palazzaccio’ di Viale Trastevere dalle cui scale sono passati tanti ministri: Gonella (1946), Segni (1953), il messinese Gaetano Martino (1954), Aldo Moro (1957), Riccardo Misasi (1970), Spadolini e Valitutti (1979-80), Berlinguer (1998), De Mauro (2000). Da capo di gabinetto del ministro a Direttore Generale, poi inviato dal ministro Berlinguer a dirimere delicate questioni e dirigere innovazioni epocali per la storia stessa della pubblica istruzione in Italia (quale l’istituzione degli istituti comprensivi). Tra i tanti incarichi ricoperti la presidenza e il coordinamento) della Commissione per le problematiche relative alla educazione interculturale... (continua)
Cantiere di lavoro in via Raffaele Saggio



Lombardo: la Gelmini ritratti giudizi "razzisti"

"gli insegnanti del Sud dovrebbero seguire corsi di riqualificazione obbligatori(25 ago 2008) - Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, chiede che il ministro della pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini “ritratti” con chiarezza assoluta le dichiarazioni riportate oggi da alcuni giornali a proposito della qualità degli insegnanti del Sud Italia, che - secondo le note stampa - dovrebbero essere obbligati a seguire corsi intensivi di riqualificazione professionale. “E' assai grave - afferma Lombardo - che ci si esprima in questi termini “razzisti” parlando di uomini e donne del Sud. Non è necessario scomodare la storia o la letteratura per trovare, tra i meridionali, figure di straordinario rigore etico ed enorme valore morale e intellettuale". Intanto la ministra viene immortalata da Novella 2000 col suo nuovo amore, l'immobiliarista Giorgio Patelli.
Clicca sul link per vedere le foto http://www.corriere.it/gallery/Politica/vuoto.shtml?2008/08_Agosto/gelmini/1&1
S. Giorgio: svogliato omaggio a Battisti
A San Giorgio di Gioiosa Marea, lo scorso 21 agosto, i FORMULA 3 hanno mangiato bene, sono stati accolti benissimo ma hanno suonato da 'onesti professionisti', dietro la promessa di un “Tributo a Lucio Battisti” che non ci è sembrato troppo ‘omaggiante’ nè molto appassionato. Tre professionisti svogliati, capaci di giocare con le più belle canzoni di Battisti e Mogol... Ma un concerto è come la messa: non la si può dire tanto per dirla! Come direbbe Pino Caruso: "Non si può credere in Dio per precauzione". (leggi tutto)
On. Natoli e FNS: il diritto alla verità e alla memoria
L'EX PRESIDENTE DELLA REGIONE, SALVATORE NATOLI, CONDIVIDE LE FINALITA' DEL "MANIFESTO" SUL DIRITTO ALLA VERITA' E ALLA MEMORIA STORICA DEL POPOLO SICILIANO.
Valga per tutti l'esempio della Rivoluzione indipendentista detta del "SETTE E MEZZO" e che, appunto, durò - con epicentro Palermo - dal 15 al 22 Settembre 1866. E che, dopo le vittorie iniziali, fu domata soltanto con una martellante e spietata azione di bombardamento sulla Città da parte dei cannoni della Flotta militare italiana e delle Artiglierie dell'armata di quarantamila soldati agli ordini del Commissario Regio, Generale Raffaele CADORNA. Ebbene, a prescindere dal travisamento dei fatti, a Palermo non esiste una lapide che ricordi l'eroico comportamento ed il sacrificio di quei Martiri della lotta per la libertà e il riscatto della Sicilia.In questo contesto, nel quale imperversa il colonialismo culturale, sono state particolarmente apprezzate la coraggiosa adesione e la disponibilità alla partecipazione ai lavori di redazione del MANIFESTO, pervenute da parte dell'Ex Presidente della Regione Siciliana, Salvatore NATOLI, il quale ha svolto, proprio in questi giorni, un'offensiva culturale fatta di conferenze, dibattiti ed incontri, anche televisivi, sull'argomento.
Sulla frontiera del recupero della memoria storica è impegnato, da tempo, anche il sodalizio culturale FOCUS TRINAKRIA, presieduto da Fabio Cannizzaro.
GIUSEPPE SCIANO'
Segretario FNS
60 anni di diritti universali, spesso violati
60° ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO
(13 settembre 2008) - “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. È l’articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che il 10 dicembre 2008 compirà 60 anni. La campagna delle Nazioni Unite per le celebrazioni è partita nel dicembre scorso. Lo strumento scelto per far arrivare a tutti il messaggio dell’importanza di questo documento è un sito Internet, creato ad hoc. In una versione internazionale (http://www.knowyourrights2008.org/) e in una per ciascun Paese (per l’Italia: http://www.conosciituoidiritti2008.org/).
“La Dichiarazione universale non è un lusso né un mero auspicio, ma un contratto tra i governi e i loro popoli”, si legge sul nuovo portale. E siccome la tutela dei suoi principi spetta a ogni cittadino del mondo, l’Onu invita tutti a inviare idee e proposte per illustrare e far conoscere il significato del primo documento della storia rivolto a tutte le persone, senza distinzioni. Inoltre chi nel corso del 2008 organizzerà manifestazioni, festival ed eventi è esortato a farlo nel segno dell’importante ricorrenza. La Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo costituisce una pietra miliare del progresso civile dell'umanità, ma purtroppo è poco conosciuta. Trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, sociali, culturali di ogni persona: diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza individuale, all'eguaglianza dinanzi alla legge, al giusto processo, alla presunzione di innocenza, alla libertà di pensiero e di movimento, alla libertà di opinione e di fede politica e religiosa, al giusto compenso per il lavoro svolto, a ricevere un'istruzione, al possesso di beni.
Siccome negli ultimi tempi emergono molti segnali inquietanti che mettono seriamente in discussione i principi da essa sanciti anche nei paesi occidentali, come risulta dal rapporto di Amnesty International per il 2008, consultabile sul sito http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/105, lanciamo l'idea e ci facciamo promotori per organizzare anche a Gioiosa Marea una manifestazione in occasione del 60° anniversario, il prossimo 10 dicembre, con il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e di chiunque sia interessato, per mantenere desta l'attenzione sulla Dichiarazione, divulgarne la consocenza e far maturare la consapevolezza delle persone sui loro diritti fondamentali, partendo anche dalle piccole realtà come la nostra.
Vincenzo Amato
Marcello Mollica
Testamento biologico? No, biodegradabile
A Gioiosa M. il sonno della morte è forse 'men duro'? No, ma basterebbe 'men alto'. Non fiori ma...(...) Non vive ei forse anche sotterra, quandogli sarà muta l'armonia del giorno,se può destarla con soavi cure nella mente de' suoi? Celeste è questa corrispondenza d'amorosi sensi,celeste dote è negli umani (...)(I seplolcri, Foscolo) (vedi le foto)






